BILANCIO 2018 POSITIVO PER LA POLIZIA FERROVIARIA MARCHE, UMBRIA E ABRUZZO

DI MARCO GIANCARLI

10 Gennaio 2019

Numeri importanti quelli del 2018 per la Polizia Ferroviaria Marche, Umbria e Abruzzo. Nel consuntivo di fine d’anno, infatti tra i numeri che spiccano ci sono quelli relativi ai servizi svolti dagli agenti con 10.926 pattuglie  in stazione e quasi 1.650 a bordo treno. Non solo questo poiché nel corso delle attività, sono stati scortati complessivamente più di 3.300 convogli ferroviari (con una media di circa 9 treni al giorno).  Sono stati predisposti circa 500 servizi antiborseggio in abiti civili  sia negli scali che sui convogli e, grazie a tale dispositivo, la Specialità ha tratto in arresto ed indagato in stato di libertà rispettivamente 25 e 322 persone riducendo notevolmente, rispetto al 2017, il fenomeno dei cd reati predatori (furti e rapine). Sono stati inoltre eseguiti 5 provvedimenti  di daspo urbano. L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso significano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in oltre 200 controlli ai centri di raccolta e recupero dei metalli e in circa 1500 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie. Tale articolato dispositivo ha consentito di indagare 3 soggetti. Il fenomeno ne è risultato drasticamente ridimensionato (10 furti appena nell’arco dell’anno). E’ altresì proseguita l’azione di contrasto al fenomeno delle aggressioni ai danni del personale F.S. risalendo all’identità dei responsabili in 12 dei 16 casi denunciati, infine sono stati effettuati servizi per il contrasto all’abusivismo commerciale nelle principali stazioni ferroviarie, con numerosi servizi di controllo straordinario del territorio. Nel corso del 2018 il personale del Compartimento Polfer “Marche, Umbria ed Abruzzo” ha identificato e controllato 56.310 persone (incrementando di circa il 20% il dato del 2017), rintracciato 32 minori in stato di abbandono e realizzato numerose iniziative di educazione alla legalità, allo scopo di sviluppare, soprattutto nei minori, la cultura della sicurezza, propria ed altrui, in ambito ferroviario e di contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che hanno visto coinvolti, in particolar modo, proprio i più giovani. Di qui la campagna “Train …to be cool”, con la quale  gli operatori  della Polizia Ferroviaria hanno incontrato centinaia di studenti delle scuole medie e superiori. L’attività di prevenzione appena descritta si è naturalmente accompagnata ad una costante attività di vigilanza, particolarmente rafforzata, nel segno della massima visibilità, e del senso di sicurezza percepita, dal momento che le stazioni sono il luogo in cui transitano giornalmente decine di migliaia  di persone (numerose sono state le giornate dedicate ai servizi straordinari di prevenzione e controllo a viaggiatori e bagagli). La statistica, se pur importante, non rispecchia completamente l’attività della Polizia Ferroviaria in molti casi fatta di immediata prossimità, di semplici informazioni date al cittadino, di aiuto ai viaggiatori e di sostegno al personale che lavora sui treni, di recupero di effetti personali dimenticati, di solidarietà e di cooperazione con gli enti preposti all’assistenza dei bisognosi e dei senza tetto che spesso vedono la stazione come sicuro punto di riferimento e di costante e leale collaborazione con quanti svolgono la propria attività all’interno dell’ambito ferroviario. Da rimarcare, infine, il tributo pagato da 18 operatori della Polfer per gli infortuni occorsi nello svolgimento del servizio istituzionale.                                                                        

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