08 Luglio 2025
Una parata inaugurale che sa di festa, inclusione e abbattimento di tutti i confini. È anche questo Interamnia World Cup, trofeo internazionale di pallamano che vede la città di Teramo come cornice, e che ieri ha festeggiato l'avvio delle competizioni con la consueta festa in piazza Martiri. 120 squadre da ogni angolo del mondo, con costumi tradizionali, ironici o semplicemente con la divisa del proprio team, per presentarsi alla città che ospita il trofeo ma anche per celebrare lo sport nel suo complesso. «La coppa supera tutte le difficoltà del momento - commenta il Patrono Pier Luigi Montauti - dalle dinamiche geopolitiche alle crisi umanitarie. Si ripete ancora una volta, noi siamo felici di esserci riusciti e puntiamo a consolidare questo nuovo meccanismo organizzativo.» Ad arricchire la sfilata con spettacoli musicali numerose bande locali e non, da Cerchiara a Montorio fino all'orchestra di fiati del Conservatorio Braga di Teramo. Poi la presentazione delle nazioni partecipanti, dalle delegazioni più ricche, con varie centinaia di atleti, alle più modeste, che hanno affrontato viaggi intercontinentali per prendere parte alla competizione teramana. E poi, non per ultimo, il tema della pace e della fratellanza che, specie in un periodo storico come quello odierno, trova un posto in primo piano nella presentazione di un evento che fa dell'abbattimento di limiti e confini la propria cifra distintiva, da 52 anni. «La coppa è anche questo - ci spiega il presidente del comitato organizzatore Angelo Limoncelli - portare squadre da nazioni attualmente in guerra e farle giocare insieme per superare, anche se solo simbolicamente, le avversità nazionali. Lo sport - chiude - è anche inclusione sociale e pace.»