09 Luglio 2025
L'appello lanciato dall'Ospedale di Avezzano sull'aumento dei casi di sifilide e Hiv nella Marsica è un campanello d'allarme che non possiamo ignorare. I dati, forniti dal reparto di Malattie Infettive, parlano chiaro: 20 casi in più di sifilide e 8 di Hiv nel solo 2024, con un trend in crescita che preoccupa, specialmente tra i più giovani. Ma al di là dei numeri, ciò che emerge è una sottovalutazione collettiva dei rischi che sta alimentando questa recrudescenza. La dottoressa Margherita Dalessandro, responsabile del reparto, evidenzia come la sifilide colpisca prevalentemente la fascia d'età 20-30 anni, a causa di rapporti non protetti e di una scarsa consapevolezza. Per l'Hiv, l'età media dei nuovi contagiati sale a 46 anni, ma la gravità è accentuata dal fatto che tre degli otto pazienti sono arrivati con la malattia già in stadio avanzato. È inaccettabile che nel 2025 si assista a un'impennata di malattie che, pur essendo curabili o gestibili, continuano a diffondersi per superficialità. Dove sono finite le campagne di sensibilizzazione incisive? Perché i giovani sembrano meno consapevoli sui rischi delle malattie sessualmente trasmissibili? La risposta non può limitarsi a un generico appello alla maggiore consapevolezza. È tempo di pensare a strategie più mirate ed efficaci. Serve un investimento serio nell'educazione sessuale nelle scuole, non solo come lezione di biologia, ma come percorso di consapevolezza sui rischi, sul consenso e sulla responsabilità. È fondamentale promuovere l'accesso facilitato ai test rapidi e anonimi, superando lo stigma che ancora circonda queste malattie. Le campagne informative devono essere veicolate attraverso i canali più frequentati dai giovani, con linguaggi e modalità che li raggiungano e li coinvolgano, non che li allontanino. L'allarme lanciato dai medici dell’ospedale di Avezzano deve diventare il catalizzatore per una riflessione più ampia. Le malattie sessualmente trasmissibili non sono un problema del passato, ma una questione attuale che richiede un cambio di mentalità e un'azione congiunta da parte di istituzioni, scuola, famiglia e, soprattutto, delle persone.