10 Luglio 2025
Mentre il Mezzogiorno italiano fatica a tenere il passo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030, l'Abruzzo emerge come una vera e propria eccezione positiva. Un faro di speranza in un quadro nazionale che vede ancora profonde disuguaglianze tra Nord e Sud. I dati Istat rivelano che l'Abruzzo, insieme con la Sicilia, ha compiuto i progressi più marcati nell'ultimo anno rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Questa performance è ancora più significativa se si considera che solo poco più di un quarto delle misure nel Mezzogiorno segnala un posizionamento migliore della media nazionale. L'Abruzzo si distingue non solo per una quota maggiore di misure in miglioramento, ma anche per un'incidenza inferiore alla media di misure in deterioramento, indicando una tendenza positiva e costante. L'Abruzzo si posiziona favorevolmente tra le regioni del Mezzogiorno, al fianco di Molise e Basilicata. I suoi risultati più brillanti si concentrano in particolare sugli obiettivi di matrice ambientale: Lotta al cambiamento climatico, Vita sott'acqua e Vita sulla terra. La sua capacità di distinguersi in questo ambito pone l’Abruzzo in una relazione di virtuosismo rispetto alle altre regioni meridionali, molte delle quali mostrano ancora criticità. Il contesto nazionale è polarizzato, con il Centro-Nord che eccelle e il Mezzogiorno che fatica. L'Abruzzo, pur appartenendo a quest'ultima ripartizione, si sgancia da questa tendenza generale. La sua capacità di invertire il trend negativo del Mezzogiorno, registrando progressi significativi e un minor deterioramento degli indicatori, lo rende un modello da analizzare per comprendere come superare le disparità regionali e accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030. Nota a margine: questo successo abruzzese offre uno spunto di riflessione cruciale sulla possibilità di una "ricomposizione dell'eterogeneità tra le regioni", come evidenziato dall'Istat.