15 Luglio 2025
Presentata a Palazzo Silone dell'Aquila la scuola di perfezionamento di Pastorizia estensiva. Otto masterclass che si svolgeranno nell'ambito del progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica "Rocca Calascio – Luce d'Abruzzo" del Comune di Calascio, selezionato dalla Regione Abruzzo nell'ambito delle misure del PNRR per la linea di investimento "Attrattività dei borghi", gestite dal Ministero della Cultura e finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU. La gestione della Scuola sarà a cura di Slow Food Italia e D.R.E.Am. Italia, realtà impegnate nella promozione della biodiversità e dello sviluppo sostenibile delle aree rurali. Il progetto "Rocca Calascio – Luce d'Abruzzo" punta a creare un modello di sviluppo integrato per valorizzare il patrimonio culturale e migliorare la qualità della vita della comunità. «Un’opportunità molto importante non solo per Calascio, ma per l’Abruzzo e le regioni limitrofe - ha detto il sindaco di Calascio Paolo Baldi -. Si tratta della prima scuola che si costruisce nel centro-sud Italia ed è una scuola innovativa che, insieme ad una parte teorica, dà alle persone che la frequentano la possibilità di svolgere delle sessioni pratiche presso aziende pastorali del luogo che, così, vengono coinvolte direttamente e questo è un punto di forza. È una scuola di perfezionamento perché vuole dare degli strumenti in più, innovativi, alle aziende esistenti in modo che possano stare meglio sul mercato e progredire». L'obiettivo è generare nuove opportunità economiche, sociali, culturali e turistiche, contrastando lo spopolamento. Calascio vuole diventare un laboratorio multidisciplinare di perfezionamento formativo e un polo di innovazione per le aree interne abruzzesi. «Questo progetto dà l’opportunità di costruire una possibilità di ripartire dai nostri allevatori per lo sviluppo delle nostre zone montane – commenta l’assessore regionale Emanuele Imprudente -. Una scuola di specializzazione sulla pastorizia è una novità che cerca di dare nobiltà al lavoro quotidianamente svolto dai nostri pastori, cercando di comprenderlo e trasformarlo in un’opportunità non solo di lavoro e di reddito, ma anche un concetto di tutela ambientale e valorizzazione turistica del nostro territorio. Un unicum, quindi, ma che può essere anche un progetto pilota per valorizzare la pastorizia e il nostro territorio».