15 Luglio 2025
Non ci sono date certe ma la proroga dell'attività dei tribunali abruzzesi di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto sarà concessa. A comunicarlo i senatori Michele Fina e Gabriella Di Girolamo, rispettivamente dalle fila del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle, dopo il termine dell'incontro con il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi. Il confronto istituzionale, reso necessario per scongiurare la chiusura dei tribunali dell'Abruzzo interno, già attivi grazie alla proroga inserita nel decreto Omnibus ma solo fino all'avvio del 2026, ha portato il Ministro a dichiarare come necessaria una ulteriore proroga, che anticiperà una profonda riforma sulla geografia giudiziaria. «È stato un incontro significativo – hanno commentato Fina e Di Girolamo – anzitutto perché, finalmente, abbiamo fatto chiarezza sulla necessità di una proroga urgente dei nostri tribunali. Per mesi Marsilio, Verrecchia, Liris, Sigismondi e diversi altri esponenti del centrodestra hanno dichiarato che la proroga sarebbe stata inutile o persino dannosa. Oggi finalmente - continuano - il Ministro ha fatto chiarezza: la proroga è necessaria e il Governo si impegnerà per garantirne l’approvazione in uno dei provvedimenti in discussione in Parlamento.» Nordio avrebbe confermato, dunque, la volontà del ministero di sostenere gli emendamenti di maggioranza e opposizione nell'ambito della conversione del DL 95 del 2025, assicurando la sopravvivenza dei presìdi giudiziari abruzzesi fino alla tanto attesa riforma, definita più volte come organica e definitiva. «La situazione dell’Abruzzo - spiegano i senatori - va considerata nella sua peculiarità e nella particolare circostanza per la quale sin dal 2013 si è ritenuto di accordare ripetute proroghe, che non hanno mai visto chiudere i nostri tribunali. Trattare con la medesima legge delega il caso dei tribunali abruzzesi insieme a quello di altre sedi che rivendicano la riapertura potrebbe portare fuori strada e fuori tempo, impedendo di vedere risolta la questione in questa legislatura.»