16 Luglio 2025
La città è la nostra curva, lo stadio è casa, perché a Teramo, il club calcistico cittadino, è una questione di DNA. Il progetto della società per l'anno sportivo 2025-2026 è chiaro, dalla prossima gestione dello stadio Bonolis di Piano D'Accio alla trasformazione della struttura sportiva in una nuova casa per la città, forte di un museo dedicato alla storia sportiva del Teramo e di una rinnovata area ristoro e intrattenimento. «A breve è prevista la conclusione dell'affidamento della gestione sportiva del Bonolis - conferma il Sindaco Gianguido D’Alberto - e vivere questa fase in cui è la città a gestire la parte sportiva é un segno positivo. Speriamo che questa stagione sportiva sia piena di successi.» Questo e molto altro nell'evento di celebrazione del 112esimo compleanno del club, che ha visto anche la presentazione delle nuove divise, in collaborazione con il brand Adidas oltre che dell'applicazione dedicata, con vari vantaggi per i tifosi più appassionati. Non solo, perché all'interno dello Stadio è stata presentata anche la partnership tra il Teramo Calcio e l'università cittadina, che nello sviluppo della cosiddetta terza missione, rinnova la sua offerta formativa con nuovi corsi, tirocini e stage dedicati agli studenti nell'ambito sportivo, a beneficio di tutti i portatori di interesse. «Non solo corsi e stage - ci racconta il rettore dell'Università di Teramo Christian Corsi - per noi è fondamentale che tutto ciò che riguarda il mondo dello sport, dal rispetto per le regole ai princìpi di squadra, siano nel bagaglio dei nostri studenti. Sono valori basilari per il nostro vivere quotidiano.» «Non si tratta di un progetto dedicato alla Teramo sportiva - ci spiega il presidente del Città di Teramo 1913 Filippo Di Antonio - ma puntiamo a coinvolgere l'intera città. Creando meccanismi virtuosi e sostenibili crediamo di poter far crescere la nostra identità - chiude - per un lungo periodo di tempo.» Il club biancorosso punta, in sintesi, a rinnovare la già forte presenza sul territorio, per far valere l'identità più che centenaria del club e ristabilire una nuova e duratura connessione con la città di Teramo e con i suoi abitanti.