Ospedale Val Vibrata: i sanitari a difesa del reparto di Ostetricia e ginecologia

di Serena Suriani

12 Agosto 2025

«È inaccettabile che oggi si tenti di riscrivere la realtà, cercando di scaricare le responsabilità di scelte gravi e penalizzanti su chi legittimamente protesta o difende il proprio territorio. È necessario ristabilire la verità: le uniche vittime di questa gestione sono i cittadini abruzzesi, e in particolare quelli del territorio teramano» scrive in una nota il Consigliere regionale Dino Pepe. «Tutto ha inizio con l'approvazione della legge regionale sulla rete ospedaliera, votata a dicembre 2023 dal Consiglio regionale con il voto favorevole del centrodestra, compreso il consigliere D’Annuntiis e altri esponenti del territorio. Quella legge prevedeva, nero su bianco, la soppressione di due UOC su quattro all’ospedale di Sant’Omero, tra cui ostetricia e Ginecologia, con tutto ciò che ne consegue a partire dall’eliminazione di due primari vincitori di concorso e punti di riferimento autorevoli, oltre a ulteriori tagli per la sanità teramana. Questo centrodestra ha ridotto la sanità abruzzese a brandelli. Sarebbe molto più saggio riconoscere gli errori fatti e procedere con una revisione immediata della rete ospedaliera, ripristinando le due Unità Operative Complesse (UOC) soppresse, ostetricia e ginecologia e Chirurgia» conclude Dino Pepe. Un attacco che segue la visita dei tre direttori ai vertici della Asl di Teramo Di Giosia, Brucchi e Santarelli, con il personale di ostetricia ginecologia avvenuto nei giorni scorsi. E sono proprio loro, medici, infermieri e operatori sanitari a difendere il reparto dalle accuse che starebbero mettendo a repentaglio la stessa professionalità del personale. In un video, semplice, breve ma intenso, i sanitari vogliono evidenziare che «in questo periodo in cui si susseguono notizie e voci incontrollate sulla chiusura del reparto in cui lavoriamo, abbiamo voluto dare un nostro contributo per ristabilire la verità dei fatti e dire alla popolazione, che è disorientata, che l’Ostetricia e ginecologia di Sant’Omero c’è e garantisce gli stessi servizi di sempre. Ci siamo noi, con il nostro impegno quotidiano, con la nostra voglia di fare e di essere vicini alle nostre pazienti. Il reparto funziona senza nessun ridimensionamento, anzi, progettiamo nuovi servizi e prestazioni». «È con orgoglio ed emozione - recita il video - che oggi vi parliamo della nostra realtà ospedaliera, una realtà fatta di impegno, professionalità, ascolto e soprattutto attenzione profonda verso la salute e la dignità della donna. Il parto in acqua è una scelta consapevole, naturale, rispettosa del corpo femminile. È una modalità che unisce sicurezza e dolcezza, ascolto e libertà. Negli ultimi cinque anni abbiamo vissuto una trasformazione significativa. Tutte le attività sono state potenziate, dall'assistenza ostetrica al monitoraggio delle patologie ginecologiche. Ambulatori come quello della menopausa e della riabilitazione del pavimento pelvico rappresentano il nostro impegno per una presa in carico globale, integrata e rispettosa. L'ambulatorio di rieducazione al pavimento pelvico è attivo dal novembre del 2023 ed è rivolto a tutte le donne nelle varie fasi della vita, quindi parliamo della gravidanza, del parto ma anche della menopausa. Ma nulla di tutto questo sarebbe possibile senza la dedizione quotidiana del nostro personale, ostetriche, medici, infermieri, operatori sanitari. Ognuno di noi lavora con una missione chiara, mettere la donna al centro, rispettare gli eventi, i bisogni, le emozioni. Noi siamo qui, per ogni donna, sempre» concludono nel video.

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