13 Agosto 2025
Anche il Wwf scende in campo per dire «No» al progetto Mirò, l’opera che dovrebbe sorgere vicino al centro commerciale Megalò, tra Chieti scalo e Cepagatti. Con l’aggiornamento del piano stralcio infatti, la zona passa a rischio di pericolosità elevata, un’area a forte rischio alluvione. Un problema sollevato già da tempo: con l’approvazione da parte della Giunta regionale al progetto Mirò, il Wwf aveva presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Alla luce delle nuove rilevazioni, la sigla ambientalista annuncia anche una diffida nei confronti di Regione Abruzzo affinché ritiri in autotutela il provvedimento favorevole, dal momento che la classificazione della zona in questione in fascia P4, a pericolosità elevata, esclude qualsiasi tipo di costruzione. «Esiste un principio, nel nostro ordinamento, che si chiama principio di precauzione codificato – spiega l’avvocato Francesco Paolo Febbo - e che impone, nelle situazioni in cui vi sono questioni controverse, che riguardano l’ambiente, che l’autorità competente e la pubblica amministrazione, sospendano ogni iniziativa. Chiaramente questo studio, sotteso al nuovo piano, ha evidenziato degli aspetti che il vecchio piano che noi avevamo criticato, non aveva considerato o meglio considerato in modo diverso e tiene soprattutto conto della questione della salvaguardia della popolazione».