Donna soccorsa dal CNSAS e 118 sul Gran Sasso

di Vanni Biordi

13 Agosto 2025

Un’escursionista di 54 anni, residente a Monza, è stata soccorsa sul Gran Sasso dopo essere caduta e aver riportato un trauma al volto che le ha impedito di proseguire la sua camminata. L’intervento tempestivo e coordinato della Centrale Operativa 118 dell’Aquila e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ha permesso di raggiungere la donna in breve tempo e di trasferirla in sicurezza all’ospedale. L’incidente è avvenuto lungo il sentiero estivo del Gran Sasso, meta molto frequentata da appassionati di trekking e natura. La donna, probabilmente durante una gita solitaria o con amici, ha perso l’equilibrio, cadendo e procurandosi un infortunio al volto che ha reso impossibile continuare l’escursione in autonomia. È a questo punto che, grazie a un cellulare, è stata lanciata la richiesta di aiuto. La catena dei soccorsi si è attivata immediatamente. La richiesta giunta alla Centrale Operativa 118 di L’Aquila ha innescato un meccanismo ben oliato che vede la collaborazione di diverse figure professionali. Il tecnico di centrale operativa del CNSAS ha subito allertato l’elisoccorso 118, un mezzo fondamentale per le emergenze in alta montagna, dove i tempi di intervento sono cruciali. A bordo dell’elicottero non c’era solo l’équipe sanitaria, ma anche un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino, una figura specializzata nella gestione di manovre complesse in ambienti impervi. Contemporaneamente, una squadra di terra del CNSAS di L’Aquila è stata mobilitata, pronta a intervenire in supporto o in alternativa all’elicottero in caso di condizioni meteo avverse o di altre difficoltà logistiche. Una volta raggiunta la paziente, i soccorritori l'hanno stabilizzata e messa in sicurezza, una fase fondamentale per evitare che le sue condizioni peggiorassero. Successivamente, la donna è stata imbarcata sull’elicottero per essere trasportata d’urgenza all’ospedale dell’Aquila, dove riceverà le cure necessarie per il suo trauma. Questo episodio, fortunatamente risoltosi positivamente, offre un’occasione per riflettere sull’importanza della preparazione e della prudenza quando ci si avventura in montagna. I sentieri del Gran Sasso, seppur incantevoli, possono nascondere insidie per chi non è adeguatamente equipaggiato o non ha una preparazione fisica sufficiente. Un passo falso può avere conseguenze gravi, come dimostra l’accaduto. Il successo dell’operazione di soccorso odierna evidenzia l’eccellenza e la professionalità del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del 118, i cui operatori lavorano costantemente per garantire la sicurezza di chi ama la montagna. Il miglior soccorso, però, resta sempre quello che non si rende necessario. Per questo è fondamentale che ogni escursionista pianifichi attentamente il proprio percorso, controlli le previsioni meteo, indossi un abbigliamento e un equipaggiamento adeguati, e, se possibile, non si avventuri da solo. In caso di emergenza, è essenziale non farsi prendere dal panico e, se possibile, segnalare la propria posizione in modo chiaro per facilitare l’intervento dei soccorritori.

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