05 Settembre 2025
L'Aquila innesta anche un dialogo dal respiro europeo in vista del suo anno da Capitale Italiana della Cultura. Il Capoluogo abruzzese ha messo sul piatto il progetto del gemellaggio con Bourges, città francese che nel 2028 sarà tra le Capitali Europee della Cultura. Il filo rosso che lega L'Aquila e Bourges, però, non si esaurisce solo in un titolo. Le due città sono molto simili per localizzazione e dimensione; ed allora la giunta comunale aquilana ha deciso di provare a fungere da modello per la realtà francese. Lo snodo il cosiddetto "ecosistema delle imprese culturali e creative": in pratica tutta la galassia di chi si impegna nella produzione e diffusione di beni e servizi culturali. L'Aquila e Bourges proveranno a fare dialogare le loro realtà, traendo reciprocamente degli spunti e guardando anche più in là dei rispettivi anni da Capitale della Cultura. Per il Capoluogo abruzzese, l'obiettivo è in definitiva quello di accreditarsi come un vero e proprio laboratorio europeo delle industrie culturali. Unendo ricostruzione, innovazione e cooperazione internazionale. Sul fronte economico, il progetto trova le sue basi in uno stanziamento da due milioni e mezzo di euro derivanti dal programma Restart 2, priorità E Ricerca e Innovazione tecnologica.