13 Settembre 2025
Si è svolta questa mattina a Teramo la cerimonia di intitolazione del piazzale antistante il centro sportivo dell'Acquaviva a Tiberio Cianciotta, indimenticato giornalista ed educatore, vero e proprio esempio di vita per i giovani, a cui, nel corso del suo impegno lavorativo, non ha mai fatto mancare il suo sostegno. Presenti le massime autorità cittadine, amici di Coanciotta, giornalisti che hanno avito modo di conoscerlo e lavorare con lui e naturalmente u familiari; la moglie Antonietta e i due figli, Stefano e Fabrizio. Numerose le testimonianze di affetto che hanno accompagnato la cerimonia. «Un professionista e soprattutto un uomo, una persona che è stata riferimento di una comunità - ha detto il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto - ecco perché era giusto e doveroso riconoscere anche attraverso l'intitolazione di uno spazio a Tiberio Cianciotta il merito di ciò che è stato in vita e di ciò che continua ad essere per tutti noi. Un punto di riferimento. Lo è stato soprattutto per i tanti giornalisti che si sono formati sotto la sua guida e con lui come maestro, riferimento, ma soprattutto per i tanti giovani che lo hanno visto in ogni ambito della sua vita sociale come educatore. Pronto a dare consigli, pronto ad essere ciò che è stato, maestro di vita e di sport, ecco perché il legame tra Tiberio e la città è fortissimo, questo legame oggi trova uno spazio con un riconoscimento fisico ma proseguirà perché intorno alla figura di Tiberio anche partendo da questa giornata costruiremo insieme alla famiglia un percorso di valorizzazione della sua figura ma soprattutto di trasmissione del messaggio che in vita ha lasciato». Dolcissime le parole della moglie Antonietta Fungoni: «Un marito meraviglioso con il quale non ho mai avuto discussioni, niente, è andato tutto benissimo, era una persona che adoravo, colta, intelligente, umile. Peccato che è morto troppo presto, perché in questo momento sarebbe stata utile la sua presenza per i giovani, questo lo dico con tutto il cuore». Ma cosa ne pensa la signora Antonietta di questo omaggio della Città al suo marito? «Il funerale fu bellissimo, siamo arrivati sotto la redazione con tutti i giornalisti, tutte le serrande chiuse, la città di Teramo ha voluto bene a Tiberio. L'amministrazione sì, forse sì, però un po' in ritardo.Però poi è andata molto bene, il sindaco D’Alberto è stato gentilissimo e questa targa mi onora, mi fa piacere. Per cui quando farò le passeggiate verrò qui a trovare Tiberio».