13 Settembre 2025
Un punto, il primo della stagione, che ha il sapore di un'impresa per il Pescara. Dopo essere andato sotto di due gol, i biancazzurri hanno mostrato una grinta inaspettata, rimontando il Venezia e strappando un pareggio che vale oro. Una partita dalle mille emozioni, che si è decisa negli ultimi minuti, con un finale al cardiopalma che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Gli ospiti hanno iniziato la partita col piglio giusto, mettendo subito in difficoltà la difesa del Pescara. L'assedio del Venezia si concretizza al 25', quando un fallo in area di Squizzato su Doumbia permette agli ospiti di portarsi sul dischetto dagli undici metri. Un calcio di rigore che Adorante non sbaglia, e porta in vantaggio i lagunari. Il Pescara accusa il colpo e fatica a reagire, chiudendo il primo tempo in svantaggio. Nella ripresa, il copione sembra non cambiare. Gli uomini di Vivarini provano a spingere, ma al 66' il Venezia trova il raddoppio con Fila, entrato da appena sei minuti e servito splendidamente da Hainaut. La partita sembra chiusa, ma è proprio in quel momento che il Pescara tira fuori il suo orgoglio. Prima, al 79', Olzer accorcia le distanze con un gol che riaccende la speranza. Poi, quando tutto sembrava perduto, nel recupero, arriva la prodezza: al 91', Di Nardo raccoglie un assist di Valzania e con un guizzo inaspettato sigla il clamoroso 2-2. Il Pescara conquista così il suo primo punto in campionato, un risultato inatteso che dimostra la forza di volontà della squadra. Il Venezia, pur con il rammarico per la vittoria sfumata, continua a galleggiare ai piani alti della classifica con 5 punti. Per i biancazzurri, questo pareggio è una vera e propria iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni. Merita un plauso il Pescara, che non si arrende neppure di fronte a una situazione disperata. Sotto di due gol e apparentemente fuori dai giochi, i biancazzurri trovano la forza di reagire. Olzer e poi Di Nardo completano una rimonta che vale oro. Il carattere mostrato dai ragazzi di Vivarini sembra quello dei tempi migliori, quando in panchina sedeva Silvio Baldini e il primo punto stagionale è il premio per chi non smette mai di crederci. Invece, il Venezia, ancora una volta, dimostra di non sapere amministrare il vantaggio quando la partita sembra nelle sue mani. Dopo aver dominato tre quarti di gara, i lagunari si fanno raggiungere dai padroni di casa e lasciano per strada punti preziosi che rischiano di pesare sulla classifica finale. La squadra in campo ha mostrato troppo nervosismo e poca lucidità nei momenti clou.