08 Novembre 2025
Non si ferma lo scontro politico sulla questione sollevata dal consigliere dem Antonio Di Marco e relativa alla mancanza di farmaci chemioterapici alla Asl di Chieti. Il caso, arrivato tra i titoli della cronaca nazionale, ha portato il presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio ad una replica dura verso le opposizioni, accusate dal governatore di fare sciacallaggio, in favore di una propaganda politica. Nessun errore grossolano ha detto ieri in conferenza stampa il presidente Marsilio, il ritardo di due giorni, non ha comportato alcun rischio per la salute della paziente ma secondo gli esponenti del Patto per l’Abruzzo non si tratta di sciacallaggio, solo di verificare e riconoscere le evidenti criticità che affliggono il sistema sanitario regionale, ben lontano da come viene dipinto dalla maggioranza. Basta con discorsi trionfalistici, dicono le opposizioni, gli abruzzesi meritano un servizio sanitario che sia all’altezza di questo nome. Il taglio del due percento in modo lineare su dispositivi medici e farmaci, ha prodotto le conseguenze di cui oggi si parla: più tasse, più debiti e tagli ai servizi. Il caso della Asl di Chieti, è solo la punta dell’iceberg, dicono i consiglieri, che annunciano l’esposto in Procura. Così il consigliere dem Antonio Di Marco: «C’è un oncologo della Asl di Chieti che aveva detto a fine luglio che c’erano 17 pazienti oncologici che rischiavano di non poter fare le chemio perché mancava il farmaco e questo è successo appena dopo. Questo non è un problema tra maggioranza ed opposizione, è un problema gestionale interno della Asl di Chieti, che noi riteniamo dettato dalla riduzione della spesa sanitaria del 2 percento. Crediamo che il taglio abbia inciso notevolmente sulle scelte aziendali, a tal punto che solo adesso a novembre, vediamo la spesa sanitaria per la farmacia dell’Asl di Chieti aumentata a sette milioni e sette, quando invece prima, era a sei. Lo stesso direttore generale Palmieri, in Commissione, l’11 settembre confermava che per almeno cinque giorni è mancato il farmaco. È una oggettiva situazione che si è verificata. Vogliamo capire quale è stato il pezzo della catena di comando che non ha funzionato. Questo vogliamo sapere ed è per questo che noi procederemo anche in sede di Procura».