09 Novembre 2025
Giulio Cesare Sottanelli, deputato di Azione, è il politico abruzzese che guadagna di più: il reddito complessivo di Sottanelli è di 212.404 euro, superiore a quello della premier Giorgia Meloni che si ferma a 180mila euro. «Non vivo solo di politica, ho la mia attività, l'ho sempre avuta. A 19 anni, ho aperto la mia partita IVA e prima ancora facevo il cameriere, quindi mi sono creato professionalmente con una bellissima realtà che dà lavoro a 26 persone in 10 punti agenzie nel settore assicurativo. Soprattutto mi avvalgo di collaboratori bravissimi che mi aiutano a gestire molto bene la parte professionale. Tuttavia sono molto distratto dalla politica perché mi ci dedico quasi esclusivamente, sabato e domenica compresa. Lavoro tantissimo, 15-16 ore al giorno, mando email durante la notte perché appunto a livello professionale comunque devo controllare e vedere che cosa accade. Quindi questi dati costituiscono la somma di una persona che si è costruita da sola e fa politica: sommando le due attività, pagando tantissime tasse, lo dico con orgoglio perché le tasse vanno pagate, vivo una vita molto modesta insieme ai miei figli che hanno fatto i camerieri anche loro. Non penso che sia un demerito avere un reddito alto. E poi la scelta è degli italiani, se vogliono politici che non hanno mai fatto nulla nella loro vita e vogliono affidare le sorti di un Comune, di una regione o dello Stato italiano a persone che si impegnano. Un nome per tutti, che tutti conosciamo è Berlusconi che ha creato qualcosa nella vita e poi ha deciso di dedicare tempo, energie, competenze e sapere per il bene comune. Mi piacerebbe che gli italiani fossero governati da persone che hanno fatto qualcosa nella loro vita prima di andare a prendersi eventuali incarichi. Una cosa è certa, se tutte le ore che dedicassi alla politica le dedicassi alla mia attività guadagnerei molto di più di quello che la mia denuncia di redditi 2024. Tra l’altro, e miei colleghi che lo testimoniano, il saldo economico tramite la politica per me è un salto negativo, ci rimetto soldi, ma sono contento perché penso che altri valori siano importanti, a partire dalla salute e dal farsi apprezzare da tutti e quindi sono sereno e penso di andare avanti su questa strada». A proposito del suo lavoro in Parlamento, cosa ne pensa della riforma della giustizia, è a favore o contro? «Noi abbiamo votato a favore perché ovviamente faceva parte del nostro programma, siamo un partito coerente e serio, noi votiamo in Parlamento tutte quelle cose che secondo noi sono giusti per il popolo italiano, a prescindere se vengono proposti dall'opposizione o vengono proposti dal governo. Noi andiamo avanti senza pregiudizi perché non viviamo di politica, viviamo del nostro, quindi doniamo tempo e il nostro essere alla politica, quindi lo vogliamo fare solo le cose in cui crediamo nell'interesse del Paese».