08 Novembre 2025
La cronica difficoltà del sistema produttivo italiano nel reperire personale tecnico specializzato trova in Abruzzo una risposta concreta e strutturata, che ambisce a diventare un modello di replicabilità nazionale. In Val di Sangro, cuore pulsante dell'industria regionale, è nata Eduwork Academy Abruzzo, un polo di formazione industriale frutto della sinergia tra Eduwork, l’Academy aziendale in outsourcing di FMTS Group, e Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. L'iniziativa non è solo un nuovo centro di formazione, ma un vero e proprio strumento di politica industriale con un obiettivo ambizioso e misurabile: garantire un placement del 90% entro il primo anno per i partecipanti ai suoi corsi. Un dato che, se confermato, si posizionerebbe ben al di sopra delle medie di inserimento lavorativo post-formazione. Il progetto si inserisce in un quadro di evidente tensione nel mercato del lavoro abruzzese. Il dato di partenza è eloquente: oltre il 35% delle aziende regionali dichiara difficoltà nel reperire personale tecnico specializzato. Questa carenza, nota come skill mismatch, è particolarmente acuta nei settori chiave dell'economia locale, in primis l'automotive e la meccatronica, comparti ad alta intensità tecnologica e strategici per l'export e l'indotto. Il paradosso è duplice: da un lato, un'industria che necessita di evolvere e che, per farlo, deve investire in tecnologia e capitale umano; dall'altro, la persistente difficoltà di incrociare la domanda delle imprese con un'offerta di competenze adeguata e tempestiva. Giuseppe Melara, presidente di FMTS Group, ha sottolineato come la formazione debba essere considerata una «leva strategica per l'occupazione e per la crescita delle aziende: i due lati della stessa medaglia». Questa è una visione che sposta il baricentro dalla semplice erogazione di corsi alla costruzione di percorsi professionalizzanti tailor-made, che nascono da una rigorosa analisi dei fabbisogni aziendali. Il ruolo di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico è cruciale. Come evidenziato dal presidente Lorenzo Dattoli, «Uno dei ruoli di Confindustria è saper intercettare i fabbisogni delle aziende e adottare gli strumenti necessari per soddisfarli». Questa partnership pubblico-privata, o meglio, tra attore della formazione e rappresentanza d'impresa, garantisce che i profili professionali formati, come il Programmatore PLC, oggetto del primo corso gratuito finanziato da Forma.Temp, siano immediatamente spendibili. Luigi Di Giosaffatte, direttore generale di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha aggiunto che lo studio dei profili professionali più richiesti è stato il punto di partenza, trasformando la presenza di Confindustria sul territorio in un «modo di intendere la presenza sul territorio attiva e propositiva». Il modello è ispirato alla sede campana di Eduwork, a Pontecagnano Faiano, nata nel 2024. Come rimarcato da Nadia Landi, direttrice di Eduwork, l'obiettivo è un modello replicabile, capace di adattare la proposta formativa alle specificità dei singoli territori senza perdere di vista la centralità dell'individuo e la sua crescita professionale. Oggi, la rete Eduwork conta già oltre 100 aziende partner a livello nazionale. L'iniziativa della Val di Sangro merita un'attenzione che va oltre la cronaca locale perché rappresenta un esempio virtuoso di come la formazione professionale possa elevarsi da costo o semplice spesa di sostegno all'occupazione a vero e proprio asset industriale. In un'epoca di transizione tecnologica e digitale, la velocità con cui un territorio riesce a formare e aggiornare le competenze della sua forza lavoro è direttamente correlata alla sua competitività complessiva. L'Abruzzo, con il suo forte polo manifatturiero, ha compreso che il gap di competenze non può essere colmato attendendo i lunghi cicli dell'istruzione tradizionale, ma richiede una formazione industriale dinamica, agile e co-progettata con il mondo produttivo. La formula della formazione gratuita, per disoccupati, inoccupati e lavoratori in somministrazione, con posizionamento garantito è la più efficace per superare la diffidenza e l'inerzia, attirando talenti e riqualificando professionalità. Il successo di Eduwork Academy Abruzzo sarà un test importante. Se il tasso di posizionamento del 90% sarà mantenuto, l'Academy non solo risolverà un problema occupazionale, ma fornirà un vantaggio competitivo sostenibile alle imprese della Val di Sangro, blindando il futuro manifatturiero della regione. In un'Italia che dibatte sull'uso dei fondi PNRR per l'istruzione e la ricerca, progetti come questo dimostrano che l'efficacia si misura nella capacità di trasformare un'esigenza di mercato, come la richiesta di tecnici, in un'opportunità sociale, come il lavoro qualificato. La scommessa è sulla qualità e sulla rapidità della risposta formativa che, se vinta, la Val di Sangro avrà tracciato una rotta per molte altre filiere industriali del Paese.