10 Novembre 2025
Saranno Alessandro Ceni con "I bracciali dello scudo", Claudio Damiani con "Rinascita" e Nichi Vendola con "Sacro Queer" i finalisti della Sezione A (quella dedicata alla poesia edita) per l'edizione 2025 del premio internazionale che a L'Aquila è intitolato a Laudomia Bonanni. Come consuetudine, i nomi della terna sono stati rivelati a margine dell'incontro che ha visto lavorare fianco a fianco le due giurie del premio. Si tratta di quella tecnica e di quella formata da studenti e studentesse di due scuole superiori cittadine: liceo classico ed istituto tecnico industriale. Tra l'altro, il coinvolgimento della comunità studentesca è da sempre una cifra distintiva fondamentale del premio Laudomia Bonanni. Spiega Stefania Pezzopane, presidente della giuria tecnica del premio "Laudomia Bonanni": «Gli studenti si confrontano e decidono, insieme a noi, chi saranno i vincitori del premio. Affidiamo a queste ragazze ed a questi ragazzi un compito importante: il Premio dà fiducia alla giovinezza, ai ragazzi alle ragazze, se consideriamo che, per concorrere, c'è una sezione dedicata agli studenti universitari ed un'altra per quelli delle scuole medie superiori». «I ragazzi e le ragazze - chiosa Stefania Pezzopane - nel nostro premio sono sia concorrenti che giudicanti, e questa è una cosa molto bella a cui noi teniamo molto». Tornando all'incontro e al dialogo tra le due giurie, è stato uno snodo importante sotto diversi aspetti. Da un lato, infatti, ha rappresentato un passaggio pratico nell'ambito del percorso di avvicinamento alla cerimonia finale del premio Laudomia Bonanni. Ma, d'altro canto, cosa ancora più importante, l'incontro tra giuria tecnica e studentesca ha aperto alla riflessione su quello che è lo spazio di interesse che la poesia si può ricavare tra le generazioni più giovani. «La poesia - spiega Stefania Pezzopane - non è sempre vista come dovrebbe essere: a volte è vista con timore, ed il confronto con i giovani è bello proprio per questo, per cambiare le loro sensazioni». «Infatti - prosegue la presidente della giuria tecnica del premio "Bonanni" - dopo questo momento e anche grazie, ovviamente, alle insegnanti ed gli insegnanti che fanno un bel lavoro, ragazze e ragazzi si scoprono a volte persino poeti; nel racconto che ci facciamo alcuni dicono 'anch'io scrivo', quindi c'è veramente un condividere insieme la bellezza della poesia».