11 Novembre 2025
È una delle infrastrutture strategiche della città di Teramo e in più di un'occasione ha attirato l'attenzione di politica, stampa e cittadinanza per le condizioni strutturali nelle quali versa, tra cemento sgretolato e metallo a vista. È il cosiddetto ponte a Catena, struttura di grande importanza per la città non solo perché è l'unico collegamento con l'estrema periferia sud teramana, tra cui la contrada di Carapollo, dove è attivo il centro di raccolta di Teramo Ambiente Spa e dove, secondo i piani del Comune, dovrebbe essere abbattuto l'ex inceneritore e poi sorgere il nuovo Biodigestore. Infatti il Ponte a Catena vede scorrere, all'interno dei tubi che sostiene, una larga fetta del gas che rifornisce la città di Teramo, che ne aumenta di gran lunga sia l'importanza strategica, sia i rischi connessi a eventuali danni strutturali. Per avere contezza degli interventi più adatti per rendere sicuro il ponte, è stata finalmente disposta l'ordinanza di chiusura al traffico per il 13 di novembre, data nella quale, in circa 5 ore, dalle 10 alle 15, i tecnici di riferimento svolgeranno delle indagini diagnostiche fondamentali per la sicurezza di chi transita sulla struttura e di chi abita nella zona limitrofa della città. L'area sarà transennata e ampiamente segnalata, con il sostegno della Polizia Municipale, che vigilerà sul rispetto dell'ordinanza per consentire le verifiche per le quali l'amministrazione ha stanziato 100 mila euro che, tra l'altro, serviranno anche per migliorare la viabilità ciclopedonale. Il dibattito sul ponte a Catena si era interrotto con le parole dell'assessore ai lavori pubblici Marco Di Marcantonio, che in risposta al consigliere d'opposizione Franco Fracassa, aveva dichiarato ad agosto di avere pronto un piano di azione in merito. Bisognerà aspettare l'esito delle verifiche, quindi, per conoscere il futuro del ponte che, visto il possibile avvio del progetto del Biodigestore finanziato con il PNRR, rischia di accrescere ulteriormente la sua rilevanza per la viabilità della zona. Rimane aperta, nel frattempo, la questione degli altri ponti della città, circa 20 in totale, che per ricevere la manutenzione adeguata, a detta dello stesso assessore Di Marcantonio, necessiterebbero dell'intervento di enti sovraordinati rispetto al Comune di Teramo.