11 Novembre 2025
Chiesti gli arresti domiciliari per l'uomo che, a L'Aquila, è accusato di aver installato telecamere nascoste dentro appartamenti che erano nella sua disponibilità per poi spiare gli inquilini anche grazie ad un'app installata sul suo telefono cellulare. L'istanza per la misura cautelare è stata formulata, dal pubblico ministero al giudice per le indagini preliminari, durante l'interrogatorio in Tribunale a cui è stato sottoposto l'indagato. State la richiesta del Pm, sarà ora il Gip a dover decidere sull'applicazione o meno degli arresti domiciliari per l'uomo, accusato di interferenze illecite nella vita privata. Nel corso dell'interrogatorio, l'indagato ed il suo legale hanno respinto l'ipotesi che il materiale registrato dalle telecamere e poi archiviato (si tratta di un migliaio di video) sia stato anche diffuso con la cessione a terze persone. Sul fronte delle indagini, il consulente tecnico della Procura dell'Aquila è al lavoro e ci vorranno circa novanta giorni per avere i risultati della perizia sui dispositivi elettronici che sono stati sequestrati dalla Polizia. Intanto, ad oggi, a carico dell'indagato sarebbero già state presentate una ventina di denunce.