12 Novembre 2025
L'Abruzzo si distingue negativamente per il ricorso agli ammortizzatori sociali, piazzandosi al quarto posto della classifica nazionale dopo Basilicata, Molise e Sardegna. A esprimere preoccupazione per i dati fotografati dall'INPS é UIL Abruzzo, che comunica come le ore autorizzate in regione nel 2025 siano arrivate oltre i 15 milioni, con un aumento di poco inferiore all'80 % rispetto al 2024. La crisi delle aziende abruzzesi è palpabile anche dal dato relativo alla cassa integrazione straordinaria, che è cresciuta rispetto allo scorso anno del 265 %. I dati provinciali parlano chiaro, è la provincia di Chieti a destare maggiore preoccupazione, con due terzi delle ore totali, un aumento del 104 % sul 2024 e compresa tra le prime 15 province italiane per ore di cassa integrazione autorizzate. Il tema della crisi dell'automotive, maggiormente sentito in Val di Sangro, torna a preoccupare a causa del mercato incerto e dei forti rallentamenti nelle forniture. La provincia di Pescara, però, è quella che ha registrato l'aumento più allarmante, ben 169 punti percentuali sul 2024, tra i più alti dell'intero Paese. A L'Aquila è Teramo si registrano aumenti più contenuti, rispettivamente del 33 e 40 %, ma non per questo, scrivono dalla UIL, si può abbassare la guardia. «Dietro ogni ora di cassa integrazione - scrive Michele Lombardo, segretario UIL Abruzzo - c'è una lavoratrice, un lavoratore, una famiglia che vive l'incertezza del futuro. Le difficoltà strutturali della nostra regione e le crisi del nostro tessuto industriale e manufatturiero mettono di fatto a rischio la tenuta sociale del territorio. Servono risposte immediate, non solo ammortizzatori: servono politiche di sviluppo e investimenti. È urgente - va avanti - un piano di rilancio industriale e occupazionale che coinvolga imprese, istituzioni e parti sociali. Per questo motivo la Uil Abruzzo non smetterà di chiedere tavoli di crisi regionali permanenti ed incentivi alla reindustrializzazione, alla riconversione industriale e - conclude - al sostegno dell'occupazione.»