05 Dicembre 2025
15 indagati ritenuti tutti responsabili dei reati di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Custodia cautelare in carcere per 7, quattro agli arresti domiciliari, e per i restanti l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le indagini, portate avanti dai Carabinieri di Pescara, partite dal settembre 2024 - sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno portato alla luce una fiorente attività di smercio al dettaglio di cocaina, da parte di due famiglie residenti in una palazzina popolare di Via Aldo Moro nel quartiere San Donato di Pescara. Le immagini fornite dalle microcamere di vigilanza installate ai piani delle abitazioni, hanno fatto emergere un vero e proprio hub dello spaccio, aperto h24. Centinaia di acquirenti ad ogni ora del giorno. Una gestione condivisa dell'attività illecita, caratterizzata anche dallo scambio di ruoli tra coniugi, genitori e figli. Le indagini condotte anche attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e pedinamenti, ha consentito poi di individuare cinque canali di approvvigionamento dello stupefacente, tra Pescara e Montesilvano. Attività che veniva occultata anche con l'utilizzo di messaggi crittografate e di Sim dedicate, intestate a terzi. Il ricorso inoltre a forme di comunicazione condivise e codificate, chiaramente collaudate nel tempo, consistenti spesso non solo in termini convenzionali ma anche e soprattutto in forme non verbali di comunicazione. E’ importante sottolineare che la colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.