11 Dicembre 2025
La stipula di un mutuo di 15 milioni di euro con Cassa depositi e prestiti per ovviare alle somme lievitate per la realizzazione del biodigestore sono state al centro di un caldo dibattito in Consiglio comunale. «È una variazione che vede la stipula di un mutuo flessibile con un preammortamento di 5 anni, un ammortamento per 28 anni che verrà ripagato da quello che è il piano economico finanziario della Biodigestore. Quindi diventa una partita di giro, entrata e uscita, ma la stipula delmutuo in questo momento ci permette quindi di completare quel quadro economico finanziario per la realizzazione del Biodigestore e quindi procedere con le gare» chiarisce l’assessore al Bilancio Stefania di Padova. «Una gara già è in itinere ed è quella legata alla prima fase, cioè alla bonifica e alla demolizione di quello che è stato definito in questi giorni l'ecomostro e il resto servirà per la realizzazione del biodigestore. Il mutuo con Cassa Depositi e Prestiti è flessibile ed è stato fortemente voluto da quest'amministrazione per colmare quella differenza di risorse progettuali che mancavano, perché riteniamo che sia più opportuno che sia un'opera completamente pubblica. Abbiamo preferito non avvalerci di un project o dell'ingresso di un privato». Ma cosa risponde alla accuse dell’opposizione che sostiene che questo mutuo graverà sulle tasche dei cittadini teramani? «Questo mutuo non grava sulle tasche degli cittadini teramani innanzitutto perché c'è un piano economico finanziario di un biodigestore che darà ai cittadini degli utili che sono ben superiori a quello che risulta essere attualmente la quota di preammortamento. In questi anni è stato fatto un lavoro egregio da parte degli uffici e di questa governance politica per far sì che il Comune possa in situazioni del genere, nel giro di poco tempo avere quella capacità, quella credibilità di poter andare a Cassa Depositi e Prestiti, per ottenere un finanziamento significativo di 15 milioni di euro. Quindi questa è già la soddisfazione. Nella sua visione prospettica il biodigestore sarà di miglioramento di quel programma di cittadella ecosostenibile e quindi di migliore gestione dei rifiuti che inevitabilmente porta ad un miglioramento di quelli che sono gli importi che verranno a pagare i nostri cittadini per il conferimento dei rifiuti» conclude Di Padova. Ma proprio su questo argomento torna a reagire l’opposizione che continua ad accusare: «Quella somma di 15 milioni, al contrario, peserà sulle tasche dei cittadini» mettendo in evidenza la situazione analoga di Lanciano che ha ottenuto lo stesso finanziamento per la realizzazione del biodigestore «senza dover ricorrere ad alcun mutuo e rientrando nel budget senza costi ulteriori. Perché non ha perso tempo. E, peraltro, gli interessi di Cassa Depositi e Prestiti, ammontano a 11 milioni di euro».