11 Dicembre 2025
«Non siamo contrari al biodigestore, ma a tutto il contorno». É questo il punto di vista della minoranza in relazione alla realizzazione dell’impianto di lavorazione dei rifiuti in contrada Carapollo. Uno degli elementi che devono essere presi in considerazione, per l’opposizione, è quello della viabilità, oltre naturalmente a quello del mutuo da 15 milioni. A farsi portavoce della problematica che andrebbe a ricadere negativamente sul quartiere di Villa Pavone, è il capogruppo di Fratelli D’Italia Luca Corona che ha presentato una mozione affinché l’amministrazione comunale preveda un ristoro per i cittadini che risiedono in quella zona. «Ho presentato questa mozione di buonsenso perché la zona di Villa Pavone e l’intera area di Villa Pavone in questi anni ha subito diversi interventi anche invasivi. A partire dall'inceneritore, il depuratore, poi abbiamo avuto una zona artigianale, oggi delle case mortuarie. Perché dico questo? Perché tutto questo negli anni ha portato ad un flusso maggiore rispetto alla viabilità e adesso con la nascita del biodigestore porterà ancora un maggior flusso rispetto a quello che può contenere l'area. L'area non è solo artigianale, la zona di Villa Pavone è anche residenziale» spiega Corona che prosegue: «Questa mozione verte soprattutto su una viabilità adeguata che ad oggi non abbiamo su questa progettazione e chiedo di prendere un impegno serio e concreto per realizzare un'uscita sullaTeramo-Mare per un collegamento zona artigianale e quindi del biodigestore con una migliore viabilità degna di quello che si va a realizzare. Attualmente - ricorda Corona - abbiamo solo tre strade che porteranno al biodigestore. Il Guado, che sappiamo che è impraticabile durante i momenti di piena del fiume Tordino, il ponte a catena che non può sopportare carichi particolarmente pesanti, e che quindi non può essere percorso da mezzi pesanti. Resta solo la strada di Terra Bianca. Dunque bisogna utilizzare da Teramo un percorso verso la Specola e poi scendere da Poggio Cono verso il biodigestore o dalla parte di Giulianova salire per Canzano, andare verso Poggio Cono e poi riscendere verso il biodigestore. Strade lunghe e tortuose e poi in discesa. Di conseguenza i mezzi pesanti vengono sollecitati dal peso sui freni e quindi ad oggi non c'è questa viabilità adeguata. Chiediamo dunque un ristoro per i residenti che può essere metano gratis, perché lì si produrrà biometano, o altra scontistica ad esempio sulla Tari». Tuttavia replica l’assessore Graziano Ciapanna: «Con il biodigestore solo sei autoarticolati al giorno percorrerebbero quelle strade a fronte di un numero attuale particolarmente più alto verso Carapollo».