12 Dicembre 2025
Si apre un nuovo capitolo nel caso della morte di Andrea Costantini, il 38enne trovato morto nella cella frigorifera dell'Eurospin di Via Corsica a Termoli, in Molise, lo scorso 15 settembre. È stata presentata dalla Procura di Larino, infatti, una formale richiesta di incidente probatorio corredata dalla richiesta al GIP di riesumare il corpo per eseguire una nuova autopsia. Il documento, che porta la firma del sostituto procuratore Marianna Meo, riapre il caso reputando necessario un secondo esame autoptico con specifica attenzione nella ricerca di eventuali lesioni da difesa sul corpo dell'uomo. L'ipotesi del gesto volontario non ha mai convinto la famiglia del 38enne, che insieme alla denuncia aveva presentato vari elementi tecnici da porre sotto esame, a partire dai segni trovati sul collo di Andrea. Si tratta, quindi, di un passo che si regge sulla potenziale incompletezza della prima autopsia, specificando che il tempo scorre inesorabile e occorre affrettare il secondo esame medico-legale prima che il cadavere sia soggetto a modificazioni irreversibili. Le ipotesi di reato da verificare, tutte al momento contro ignoti, variano dall'istigazione o aiuto al suicidio fino all'omicidio, volontario o colposo. L'inchiesta, dunque, si riapre con l'obiettivo di fare chiarezza su un caso che, come avevano dichiarato sin dal principio i familiari, non sembra etichettabile come semplice suicidio. Sul tema si è espressa anche l'avvocata della convivente di Andrea Costantini e del figlio, che ricorda come la donna abbia collaborato da subito con gli inquirenti e che ribadisce come qualsiasi ipotesi accusatoria a suo carico, non ancora formulata, sia priva di fondamento. Si procederà quindi agli ulteriori accertamenti, nella consapevolezza che il coinvolgimento del figlio, ancora minore, e la riesumazione stessa del corpo, siano fattori che comportano cautela e rispetto, ribadendo però che questo potrebbe essere l'unico modo per giungere a fare chiarezza su un caso che, forse, ha visto chiudere la prima fase con troppa fretta.