13 Dicembre 2025
Da ogni fronte piovono accuse sull’Amministrazione comunale per la scelta di un artista che animerà il Natale teramano: è Sfera Ebbasta al centro delle polemiche che si esibirà in città il 29 dicembre. E’ partita Innova Teramo, capeggiata da Maurizio Verna, associazione politica “almeno sulla carta” vicina all’amministrazione che tuttavia no risparmia stoccate ultimamente. Poi la consigliera regionale di Fratelli D’Italia, Marilena Rossi e ancora le Commissioni Pari opportunità della provincia di Teramo. Il coro è unanime: sconcerto per la decisione dell’Amministrazione comunale di ospitare Sfera Ebbasta nel calendario degli eventi natalizi di Teramo. «La decisione appare difficilmente comprensibile - tuona Rossi - se si considera che molti testi dell’artista presentano contenuti espliciti, volgari e spesso offensivi nei confronti delle donne. Brani che utilizzano linguaggi degradanti e sessisti, come testimoniato da numerosi estratti facilmente reperibili, veicolano messaggi totalmente incoerenti con i valori della parità, del rispetto reciproco, dell’educazione e della dignità femminile che le istituzioni dovrebbero sempre promuovere. In un periodo come quello natalizio, tradizionalmente dedicato alla famiglia, alla serenità e alla condivisione, la scelta di proporre un artista noto per testi che nulla hanno a che vedere con questi valori appare ancor più inopportuna». Ma ancor prima Innova Teramo attacca: «Ciò che ci rammarica profondamente è il messaggio culturale lanciato con questa scelta. A pochi giorni dal 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, mentre si moltiplicano gli appelli per un linguaggio rispettoso e non violento, l’amministrazione sceglie di promuovere un artista i cui testi contengono, spesso, espressioni sessiste e modelli relazionali distorti, incentrati su prevaricazione, possesso e mancanza di rispetto verso le donne. Se davvero vogliamo educare i giovani a una cultura del rispetto e dell’inclusione, allora le scelte pubbliche, soprattutto quelle finanziate anche con fondi comunali, devono essere coerenti. Non possiamo da un lato parlare di educazione civica, sessuo-affettiva e prevenzione della violenza, e dall’altro finanziare chi diffonde messaggi in contrasto con questi valori». Il tema non poteva non coinvolgere la Commissione Pari Opportunità della Provincia e le CPO comunali che «esprimono stupore e contrarietà alla decisione del Comune di Teramo di ospitare un artista come Sfera Ebbasta. Le istituzioni hanno il dovere di selezionare con attenzione ciò che propongono, soprattutto quando si tratta di eventi destinati a un vasto pubblico con una presenza importante di giovani generazioni. Riteniamo assolutamente inopportuna la scelta di un personaggio più volte al centro di aspre polemiche per contenuti ritenuti da associazioni, educatori, centri antiviolenza e realtà impegnate nella tutela dei diritti, degradanti verso le donne e incompatibili con i valori del rispetto e dell’uguaglianza. In un momento storico in cui il nostro territorio, come il resto del Paese, è attraversato da un’emergenza drammatica legata alla violenza di genere, le istituzioni dovrebbero assumere un ruolo guida nella promozione di messaggi culturali positivi, responsabilizzanti, capaci di educare soprattutto le giovani generazioni mentre il modello comunicativo di Sfera Ebbasta normalizza un linguaggio sessista e le dinamiche relazionali tossiche con la figura femminile.