12 Dicembre 2025
Una serata dedicata all’eccellenza, alla passione e alla memoria sportiva dell’Abruzzo. Il Comitato Regionale CONI ha scelto l’elegante cornice dell’Auditorium del Parco, nel cuore del Castello dell’Aquila, per la Cerimonia di Consegna delle Benemerenze Sportive. Un appuntamento che, anno dopo anno, si conferma tra i più attesi del calendario istituzionale, non solo per il valore dei riconoscimenti, ma per il significato profondo che porta con sé: raccontare una regione che cresce, che investe nello sport e che attraverso lo sport trova identità, orgoglio e coesione. Sul palco hanno sfilato atleti, dirigenti, tecnici, società e realtà associative che, con risultati di prestigio e un impegno costante, hanno contribuito a dare lustro all’Abruzzo in Italia e nel mondo. Storie diverse, unite da un filo comune: la capacità di trasformare sacrificio e dedizione in traguardi che parlano a tutta la comunità. Dai giovani talenti che si affacciano alle competizioni nazionali ai veterani che da anni rappresentano un punto di riferimento per le nuove generazioni, la cerimonia ha offerto un ritratto fedele e sincero del movimento sportivo regionale. Il CONI Abruzzo, attraverso questa iniziativa, ha inteso valorizzare non solo i risultati agonistici, ma anche il ruolo sociale dello sport come un presidio educativo, un luogo di incontro, un laboratorio di cittadinanza attiva. In un territorio che ha conosciuto difficoltà e ricostruzioni, lo sport continua a essere un motore di rinascita, capace di unire e di generare energie positive. L’Auditorium del Parco, simbolo di cultura e resilienza, è diventato così il teatro ideale per celebrare chi, con passione autentica, ha portato in alto i colori dell’Abruzzo. La cerimonia è stata anche un’occasione per riflettere sul futuro, sulle sfide che attendono le società sportive, sulle opportunità offerte dai grandi eventi, sul ruolo delle istituzioni nel sostenere un settore che rappresenta un patrimonio collettivo. La serata si è conclusa con un momento di saluto e ringraziamento rivolto a tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, lavorano ogni giorno per far crescere lo sport abruzzese: volontari, allenatori, dirigenti, famiglie. Un riconoscimento che va oltre la medaglia e che restituisce il senso più autentico della cerimonia: celebrare una comunità che crede nello sport come valore, come impegno e come visione.