13 Dicembre 2025
Sulla scorta dei risultati del nuovo approfondimento tecnico sullo stato della palazzina ATER di via Arno ai civici 6 e 8 e della relativa relazione trasmessa dalla stessa ATER al Comune, nelle prossime ore l'Amministrazione emetterà e notificherà l'ordinanza di sgombero dell’immobile. Nella relazione, infatti, si evidenzia la necessità di effettuare una messa in sicurezza che non consente la permanenza degli inquilini all'interno delle abitazioni. Una doccia fredda, anzi ghiacciata per i residenti delle palazzine di via Arno a Teramo. La domanda che sorge più che spontanea è: visto che la situazione di emergenza va avanti dall’estate scorsa, bisognava aspettare le festività natalizie? Nel periodo, teoricamente a questo punto, più bello dell’anno? Non si poteva anticipare la decisone a posticiparla a gennaio? No. Natale, fuori casa!. Ma veniamo ai fatti. La palazzina, a giugno 2025, in seguito a un sopralluogo tecnico richiesto dalla nuova governance dell’Ater aveva visto una revisione dell'iniziale scheda AeDES (Agibilità e Danno nell'Emergenza Sismica) ed era stata dichiarata "temporaneamente inagibile, ma agibile con provvedimenti di pronto intervento". Sopralluogo a cui era seguita l'ordinanza del Sindaco, che aveva ordinato l'immediata messa in sicurezza dell’immobile. Proprio nel corso dell'iter di messa in sicurezza, su richiesta degli stessi inquilini, l’Ater ha disposto un ulteriore approfondimento, con la nuova perizia che ha evidenziato un ulteriore aggravamento della situazione dell’immobile. Per questo, nelle prossime ore, sarà ordinato lo sgombero della palazzina. «Dalla relazione che ci è stata rimessa dall’Ater, dopo gli ulteriori e nuovi approfondimenti, è emerso un aggravamento della situazione rilevata quest’estate – dichiara il sindaco Gianguido D’Alberto – e per questo si rende necessario procedere all'ordinanza di sgombero. Comprendiamo i disagi per le famiglie, ancor di più in questo periodo che ci avvicina alle festività natalizie, ma purtroppo non è possibile procedere altrimenti. Per questo abbiamo ritenuto opportuno incontrarle immediatamente insieme all’Ater, ciascuno per le proprie competenze, in un quadro di leale collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di accompagnare le famiglie coinvolte e costruire insieme soluzioni che consentano di affrontare l’emergenza limitando al massimo i disagi, affinché nessuno sia lasciato solo». Questo è quanto. Ognuno si faccia la sua idea.