13 Dicembre 2025
Anche la camera penale di Pescara aderisce al comitato per il sì, uscendo dalle aule del Tribunale per spiegare ai cittadini le ragioni a sostegno della separazione delle carriere dei magistrati, dieci punti a sostegno di una giustizia terza e credibile. Dopo l'approvazione in Parlamento, la parola dunque passa al Popolo che fra pochi mesi sarà chiamato a esprimersi sul tema. Il cuore della riforma è rappresentato dalla netta distinzione, a livello costituzionale, tra la carriera dei magistrati giudicanti (coloro che emettono sentenze) e quella dei magistrati requirenti (il Pubblico Ministero che svolge l'azione penale). Con le modifiche all'articolo 104 della Costituzione, si stabilisce che, al posto dell'attuale Consiglio Superiore della Magistratura unico, ne vengono istituiti due: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente. Entrambi, come oggi accade con il CSM, saranno presieduti dal Presidente della Repubblica. Una delle novità più importanti riguarda il sistema dell'elezione diretta da parte dei magistrati, attualmente in vigore per la componente togata del CSM, che lascia posto al meccanismo del sorteggio. Alla base la volontà di riequilibrare i rapporti tra accusa e difesa nel processo penale, dal momento che ad oggi accusa e giudice appartengono alla stessa squadra, alla stessa organizzazione, alle stesse dinamiche di carriera. Il fine è quello di garantire un arbitro davvero terzo. «Questa è una riforma liberale - ha dichiarato l'avvocato Massimo Galasso - Noi siamo avvocati penalisti questa è una riforma che abbiamo voluto dal 1989, dall’entrata in vigore nel nuovo codice di procedura penale. Siamo stati i primi a sostenerlo, abbiamo raccolto le firme perché accadesse e quindi i cittadini devono capire di cosa si tratta, ma devono capire che è una riforma per loro, perché il cittadino che è accusato di qualcosa durante il processo penale, deve sapere che chi lo accusa non fa parte della stessa squadra di chi lo giudica. Questo è il tema fondamentale».