15 Gennaio 2026
Il governo mette sul piatto un milione e 300 mila euro per l'Abruzzo per corsi di formazione e politiche attive del lavoro. L'assegnazione riguarda il 2026 e porta la dotazione complessiva del triennio 2024-2026 a 8 milioni e 241mila euro. Ma dietro questi numeri c'è una storia di risultati che ha convinto Roma a investire ancora sulla regione. L'Abruzzo ha superato gli obiettivi del programma GOL, il sistema nazionale che punta a riqualificare chi è senza lavoro. Nel biennio 2024-2025 la Regione ha coinvolto 22.506 persone. Di queste, 5.822 hanno completato il percorso. Altre 3.376 hanno frequentato corsi specifici sulle competenze digitali. Risultati che, rapportati alla popolazione residente, collocano l'Abruzzo tra le regioni più virtuose. Come funziona il programma. GOL è l'acronimo di Garanzia Occupabilità Lavoratori. Il programma nasce per aiutare disoccupati, cassintegrati e lavoratori fragili a rientrare nel mercato. È un sistema davvero semplice: la persona si iscrive al Centro per l'impiego, viene valutata, poi indirizzata verso corsi di formazione o percorsi di accompagnamento al lavoro. I corsi possono riguardare competenze digitali, come l'uso di software, programmazione base, social media, qualifiche professionali, tipo elettricista, estetista, operatore socio-sanitario, o aggiornamenti in settori specifici come il turismo o l'agricoltura. Dal marzo 2024 al 31 dicembre dello stesso anno l'Abruzzo ha formato 8.550 persone su 14mila coinvolte. Un tasso di completamento del 61%, superiore alla media nazionale che si attesta intorno al 50%. Guardando più indietro, da aprile 2023 a marzo 2025, le persone entrate in formazione sono state 3.100. Di queste, 1.400 hanno portato a termine il percorso. «Abbiamo raggiunto appieno i target suggeriti dal ministero», spiega l'assessore alle Attività Produttive Tiziana Magnacca. «È un risultato di squadra che nasce da un cambio di metodo». Ma che cosa è davvero cambiato? La vera novità sta nell'approccio. I Centri per l'impiego hanno modificato le modalità operative. Prima l'utente doveva presentarsi di persona, compilare moduli cartacei, attendere settimane per una risposta. Ora esiste una piattaforma digitale che incrocia domanda e offerta in tempo reale. I centri hanno anche ampliato gli orari di apertura e introdotto sportelli mobili nei comuni più piccoli. Il risultato è che più persone sono state raggiunte, soprattutto nelle aree interne. Un esempio concreto e virtuoso arriva da Sulmona. Il Centro per l'impiego ha organizzato un corso per operatori del turismo montano. Diciotto partecipanti, sedici assunti entro tre mesi dalla fine del corso. Le competenze acquisite sono quelle della gestione di strutture ricettive, marketing digitale e sicurezza in montagna. Se fai bene una cosa, poi, arriva il premio del ministero Infatti, Roma ha notato numeri e impegno. Il ministero del Lavoro ha deciso di ampliare la platea dei beneficiari di 800 unità. Queste persone dovranno completare i percorsi entro giugno 2026. L'ampliamento non è automatico. Viene concesso solo alle regioni che dimostrano capacità di spesa e risultati concreti. L'Abruzzo ha superato tutti e due i criteri. I destinatari principali sono disoccupati di lunga durata, persone sopra i 50 anni che hanno perso il lavoro, giovani senza esperienza, donne che vogliono rientrare nel mercato dopo la maternità. Prendiamo il caso di Marco, aquilano di 54 anni, ex operaio metalmeccanico. Licenziato nel 2022, ha frequentato un corso di informatica di base e uno avanzato su Excel. Oggi lavora come impiegato amministrativo in una cooperativa sociale. Oppure Lucia, pescarese di 32 anni, laureata in lettere. Dopo anni di lavori precari ha seguito un corso di web marketing. Ora gestisce la comunicazione digitale per tre piccole imprese del territorio. I fondi del 2026 serviranno a consolidare quanto fatto. Si punta a rafforzare i corsi sulle competenze digitali, sempre più richieste dalle imprese. E ad ampliare l'offerta formativa nei settori green e della transizione ecologica. In buona sostanza, la sfida è mantenere il ritmo. Giugno 2026 è la scadenza per chiudere le 800 posizioni aggiuntive. Sei mesi per selezionare, formare e accompagnare al lavoro quasi mille persone. Un obiettivo ambizioso ma, stando ai numeri, è un lavoro alla portata della macchina regionale abruzzese.