16 Gennaio 2026
Fede, dovere e lealtà sono i valori riassunti con la formula “Lo giuro”, due parole che venerdì 16 gennaio, i 190 Allievi Agenti del corso della Polizia di Stato (183 appartenenti il 231esimo corso e 7 agenti tecnici in prova del 21esimo di Nettuno), hanno pronunciato alla presenza di autorità militari e civili nella Scuola del Controllo e del Territorio a Pescara. «Nuova linfa importante per tutte le questure d’Italia; non ci dimentichiamo che Pescara è una delle tante sedi dove si trovano le scuole di polizia, e in più abbiamo il grande onore di avere il Capo della Polizia, il prefetto Pisani», così il questore di Pescara, Carlo Solimene. Una cerimonia solenne e toccante svolta davanti a parenti e amici dei giovani, che ha segnato la fine della fase residenziale della loro formazione. «È sempre un ricordo bellissimo tornare a quella che una volta veniva chiamata Accademia, oggi Istituto di Polizia. Vedere quella scuola bellissima, via Piero della Francesca per me è un grande ricordo, ma è un bellissimo ricordo che si perpetua anche in tutte le scuole di polizia, soprattutto quando noi vediamo giurare i nostri giovanissimi», ha aggiunto il questore. Gli Allievi Agenti, nei cui confronti è stato espresso il giudizio di idoneità al servizio di polizia, sono così nominati agenti in prova, e per loro gli auguri del capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il Prefetto Vittorio Pisani: «Siate fieri e consapevoli della scelta di legalità e di libertà; siate consapevoli che è una scelta di vita, ma piena di valore inestimabile, quello di sentirsi e di essere, al servizio del cittadino».