16 Gennaio 2026
Erano presenti tutti per commemorare la figura di Angelo D'Onofrio, sostituto Commissario della Polizia di Pescara scomparso nel 2023. Per il poliziotto una targa affissa all'ingresso di una nuova sala operativa della Questura pescarese, inaugurata nella mattinata di venerd' 16 gennaio per ricordare ai colleghi e ai futuri allievi «l'impegno, la serietà e anche la durezza con cui Angelo ha sempre svolto il suo amato lavoro», ricorda in prima battuta il questore Carlo Solimene. «Con questo gesto teniamo a rendere onore a un uomo, un marito, un padre e servitore dello Stato, impegnato sempre con generosità finché le forze glielo hanno consentito» continua Solimene. D'Onofrio, giunto a Pescara alla fine degli anni Ottanta, ha sempre svolto con onore il suo lavoro, ricoprendo all'interno della Squadra Mobile svariati ruoli e tra gli ultimi l'incarico di responsabile di reati contro la persona. «Angelo — sottolinea ancora il Questore — ci ha insegnato che chi riveste funzioni pubbliche deve adempiere a queste con disciplina e onore, perché dal nostro operato dipendono le sorti della comunità». A ricordare lo scomparso poliziotto anche il capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani, che ha evidenziato quanto la figura di D'Onofrio sia stata un punto di riferimento non solo per i colleghi ma soprattutto per «la comunità — spiega —, quell'ispettore a cui il cittadino si rivolge anche informalmente per un aiuto, un consiglio, e in una realtà piccola come Pescara sapere di avere un punto di riferimento all'interno della Polizia di Stato è importantissimo, ed Angelo era sicuramente uno di questi». A parlare in ultimo, prima dello svelamento della targa, è stato Luigi Savina, ex vice-capo vicario della Polizia, che ha tenuto a ricordare D'Onofrio per la sua passione montana, per le passeggiate fatte insieme e soprattutto il momento in cui D'Onofrio confessò del suo male e delle cure che a breve avrebbe intrapreso «non per allungare la sua vita — dice infine emozionato Savina —, ma per la sua famiglia. Uno dei ricordi più belli che ho di lui prima che se ne andasse».