19 Gennaio 2026
Una forte opposizione civica a Pescara si alza contro l'adozione del Piano Particolareggiato 7. Italia Nostra-sezione Pescara, il Touring Club Italiano- Territorio di Pescara e l'Archeoclub d'Italia, sono le associazioni che hanno firmato l'osservazione esprimendo grande preoccupazione per le trasformazioni urbanistiche previste. La Variante al Piano Particolareggiato n.7, riguardante l'esteso settore urbano che si sviluppa a sud della Tiburtina e ad ovest del tracciato ferroviario di Pescara fino al quartiere di San Donato, è stata adottata dalla Giunta Comunale (e non dal Consiglio come si sarebbe dovuto) col presupposto che esso sia conforme al Piano Regolatore Generale vigente. Tuttavia, fanno sapere le associazioni, dall'esame degli elaborati si direbbe il contrario. «Dovevano costruire strutture come il Palazzo della Regione, come il teatro, come dei centri di aggregazione, perché l’idea del piano regolatore è di una città policentrica tutto questo non c’è più», così il Presidente di Italia Nostra- Pescara, Massimo Palladini. Se un lato aumentano gli abitanti insediati, con conseguente diminuzione degli spazi pubblici, dall'altro sembra non essere previsto alcun inserimento nel quartiere che, incalzano le opposizioni, avrebbe dovuto recuperare servizi proprio mediante il PP7. Secondo il Piano Regolatore Generale, una delle principali missioni del PP7 riguarderebbe la "Realizzazione di un centro integrato per servizi, attività terziarie e direzionali di livello territoriale e urbano", che tuttavia sembrerebbe vedere la luce altrove. «Un piano che noi dobbiamo e vogliamo contrastare, perché è una inversione forte di strategia per la città; non più una città inclusiva, con concentri di aggregazione, ma una città che relega nelle periferie solamente residenti senza servizi», aggiunge Palladini. Le Associazioni firmatarie a questo si oppongono chiedendo il blocco dell'iter e una radicale modifica della Delibera, con il passaggio d'adozione/approvazione in Consiglio comunale.