19 Gennaio 2026
La sanità abruzzese ancora sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti. L'ente di giustizia contabile ha relazionato in Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari territoriali nel triennio compreso tra il 2022 ed il 2024. la nostra Regione è tra quelle in piano di rientro (al pari di Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio e Puglia). Il quadro generale che viene fuori dall'analisi della Corte dei Conti parla di Regioni che «continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti». Persistono poi delle «significative diseguaglianze nell'erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza e un evidente disallineamento Nord-Sud». Questo, come si è detto, prendendo in esame il triennio 2022-2024. Per L'Abruzzo, però, tra poco più di dieci giorni ci sarà una scadenza assai importante. Il Governo, infatti, a fine anno ha prolungato il piano di rientro abruzzese fino al 2028. E l'esecutivo, entro il 31 gennaio, attende, dalla Regione, un documento operativo chiaro e definito per capire come come l'ente intenda procedere per arrivare a colmare il disavanzo accumulato dal suo sistema sanitario.