19 Gennaio 2026
All'Aquila il Festival del Libro non aspetta l'estate. Quest'anno si prepara con mesi di anticipo. Il progetto si chiama Festival OFF e porta in città una serie di appuntamenti letterari da gennaio fino al grande evento. L'idea è quella di tenere viva l'attenzione, costruire un pubblico e far crescere l'attesa. La presentazione c'è stata ieri mattina, a L'Aquila, a Palazzo Margherita. Presenti l'assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo e la consigliera comunale e responsabile dell'iniziativa Claudia Pagliariccio. L'organizzazione è dell'associazione aquilana Alchimia d'Inchiostro, che da tre anni cura il Festival Letterario Aquilano. Il Comune ha già dato il patrocinio, la Regione anche. Ma perché nasce il Festival OFF? Il Festival del Libro a L'Aquila ha tre edizioni alle spalle. Ogni anno ha portato autori di livello nazionale. Il pubblico è cresciuto. Ma c'è un problema. Concentrare tutto in pochi giorni rischia di disperdere l'energia. Il Festival OFF risponde a questa questione. Invece di sparire per mesi e ricomparire a ridosso dell'evento, tiene acceso il rapporto con la città. Un appuntamento al mese crea abitudine. Costruisce una comunità di lettori. Prepara il terreno per il Festival vero e proprio. Quest'anno poi L'Aquila è Capitale italiana della Cultura. Il titolo porta responsabilità. Serve un calendario culturale denso, continuativo, visibile. Il Festival OFF si inserisce in questo percorso. Non è un evento isolato. È parte di una strategia più ampia. Il Festival rappresenta la continuità. Sta diventando un punto fermo nel panorama culturale della città. Non è più un esperimento. È una realtà consolidata. L'assessore regionale, con delega alla Cultura, Roberto Santangelo ha insistito sulla promozione della lettura e sul valore delle associazioni del territorio. «Il Festival OFF, è un esempio di come si possa costruire un calendario culturale diffuso, capace di coinvolgere la città per tutto l'anno», ha detto. La consigliera Pagliariccio ha evidenziato la crescita registrata nelle ultime edizioni. Ha definito il Festival OFF un «avvicinamento al grande evento». Un modo per non arrivare impreparati, per tenere il pubblico coinvolto. Il programma parte subito. Tutti gli incontri sono al Palazzetto dei Nobili, tutti alle 17.30. Il primo appuntamento è il 24 gennaio. Ospite Marco Tarchi, che presenta "Le tre età della fiamma". Lo intervista Antonio Carioti. Tarchi è un politologo, ha insegnato a Firenze, si è occupato di destra e populismo. Il libro ripercorre la sua formazione intellettuale. Il 22 febbraio tocca a Barbara Saltamartini con "Belle ciao!". La Saltamartini è una politica, deputata della Lega. Il libro affronta il tema dell'identità italiana e delle trasformazioni culturali del paese. Il 7 marzo chiude Francesca Totolo con "Le vite delle donne contano". La Totolo è una giornalista e saggista. Il libro si concentra sulle storie di donne vittime di violenza, con particolare attenzione ai casi dimenticati dalla cronaca. Una scelta precisa. I tre autori hanno un profilo chiaro. Sono figure legate a un'area politica e culturale precisa. Il Festival OFF parte da qui. Non è neutro. È una scelta editoriale netta. Tarchi, la Saltamartini e la Totolo portano temi divisivi come identità, sicurezza, immigrazione. Sono autori che scatenano dibattito. Il Festival OFF scommette su questo. Non cerca il consenso facile. Punta sul confronto, anche aspro. Duro. Nei prossimi mesi verranno annunciati altri appuntamenti. Il programma si completerà progressivamente. L'associazione Alchimia d'Inchiostro ha promesso aggiornamenti sui canali ufficiali del Festival. Il Festival del Libro a L'Aquila è un percorso che continua, ha trovato una sua identità. Non è una rassegna generalista. Ha una linea editoriale riconoscibile. Il Festival OFF la rafforza. Tre appuntamenti al mese, da gennaio a marzo, costruiscono un percorso. Preparano il pubblico. Tengono alta l'attenzione. E soprattutto dimostrano che la cultura non è un evento isolato. È un processo continuo. L'Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, lo ha capito. Ora deve dimostrarlo.