20 Gennaio 2026
«Quasi due anni dall'annuncio della riqualificazione e non ancora l'ombra di un cantiere». A denunciare le promesse disattese in merito alla ristrutturazione del Museo Vittoria Colonna è il capogruppo della lista civica Pettinari Sindaco, Massimiliano Di Pillo, il quale alza i toni su una situazione «di degrado» dice lui, che, negli ultimi tempi, pare «ulteriormente peggiorata» a causa dell'avvistamento da parte di alcuni abitanti della zona «soggetti senza fissa dimora all'interno dell'area della struttura museale». In un clima di piena campagna elettorale per via delle elezioni parziali fissate dal Prefetto per l'8 e 9 marzo, Di Pillo incalza l'amministrazione di aver presentato il Museo Colonna «come progetto prioritario già in occasione della campagna elettorale antecedente la prima consiliatura di Carlo Masci». L'avvio dei lavori per il Colonna era previsto a un paio di mesi da aprile 2024, con un'operazione di riqualificazione complessiva della struttura e dei giardini adiacenti, insieme al ripristino della "Porta del Mare" di Franco Summa al posto dell’attuale spartitraffico con l’orologio. I fondi specificatamente dedicati al museo e ai giardini sono pari ad 1 milione di euro, a questi se ne aggiungerebbero altri 1,5 provenienti da privati, per un totale di 2 milioni e mezzo, fra questi il mecenate Ottorino La Rocca, promotore dell’iniziativa con il direttore artistico Giorgio De Finis, l’architetto Lucio Zazzara e l’ingegnere Carlo Galimberti. Alla luce dei fatti, Di Pillo accusa il sindaco in carica Carlo Masci di aver «annichilito la città di Pescara fornendo dati non veritieri — dice —, ingannando così la mente dei cittadini e dei futuri elettori».