20 Gennaio 2026
Ci sarebbe un cittadino aquilano di 24 anni, H. S., con precedenti per reati contro la persona, dietro la lunga scia di incendi che nei mesi scorsi ha colpito il Progetto Case di Bazzano, nella periferia est dell’Aquila. Dopo serrate indagini condotte dalla Squadra mobile dell’Aquila, con il coordinamento della Procura della Repubblica, nei giorni scorsi è stata data esecuzione all’ordinanza con cui il Gip ha disposto per il giovane la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa, convocata questa mattina in Questura dalla dirigente della Squadra Mobile Roberta Cicchetti e dall’ispettore Piergiorgio Del Giudice, responsabile della seconda sezione. All’uomo vengono contestati otto episodi incendiari, tutti di natura dolosa, avvenuti tra luglio e novembre 2025. Rogo dopo rogo, la sequenza ha generato forte allarme sociale, un concreto pericolo per la pubblica incolumità e un massiccio dispiegamento di forze per domare le fiamme. Nel mirino dell’indagato sarebbero finiti complessivamente 14 edifici antisismici di due piastre del Progetto Case, in via Fabrizio De André ai civici 12 e 14, di proprietà del Comune e attualmente disabitati, oltre a sterpaglie, un boschetto nei pressi del campo di calcetto, cassonetti dei rifiuti e l’autovettura di un inquilino di uno degli appartamenti abitati del complesso. Contestato anche l’incendio dell’ingresso della tensostruttura della Protezione civile situata nelle immediate vicinanze. In più occasioni, hanno spiegato gli investigatori, si è sfiorata la tragedia: all’interno di alcuni alloggi avvolti dalle fiamme, infatti, erano presenti bombole di ossigeno e una bombola di GPL cariche. In diversi casi, inoltre, sono stati rinvenuti mobili posizionati davanti alle finestre, impedendone l’apertura dall’esterno e rendendo ancora più difficoltosi eventuali soccorsi. Il bilancio finale parla di un edificio, quello al civico 12, dichiarato totalmente inagibile, e di un secondo stabile, al numero 14, gravemente danneggiato. Alla conferenza stampa era presente anche l’assessore comunale con delega ai Progetti Case Vito Colonna, che ha annunciato come le due piastre colpite dagli incendi saranno presto abbattute. «Erano in realtà già destinate al progetto Scu del Servizio civile universale, per questo erano vuote. - ha precisato - Dopo gli incendi il materiale bruciato è diventato un rifiuto speciale da smaltire secondo determinate norme e stiamo ora lavorando per ripulire tutta la zona»