25 Gennaio 2026
Il Consiglio di amministrazione della Saga, la società di gestione aeroportuale, dopo le numerose polemiche in merito ai dirottamenti dei giorni scorsi, che avrebbero causato disagi a cittadini e viaggiatori, ha ritenuto opportuno fornire spiegazioni, definendo, quelle delle ultime ore, accuse "inutili e superficiali". Nella nota Saga parla di criticità legate a fenomeni non controllabili e imprevedibili quali le condizioni climatiche, che non hanno colpito solo l'Abruzzo, ma anche altri aeroporti costieri. Dati alla mano, la società fa sapere che, in tutto il 2025 i dirottamenti registrati verso altri scali, cioè 29, sono stati lo 0.41% del totale dei movimenti commerciali operati sullo scalo, e contestualmente, l’Aeroporto d’Abruzzo ha accolto anche 17 voli dirottati da altri aeroporti. Una delle principali accuse mosse contro Saga (ricordiamo la nota della Consigliera Alessandrini del M5S) riguardava l'allungamento della pista per il raggiungimento di una lunghezza massima adeguata, tale da consentire ai vettori aerei di raggiungere destinazioni intercontinentali: «È noto a tutti che una società di gestione- risponde Saga- opera in stretto contatto e sotto il coordinamento dell’Autorità di controllo, l’Enac. Pertanto, tutto ciò che concerne l’operatività a 360 gradi di un aeroporto, va condiviso con la medesima Autorità». Nessun comunicato ufficiale sarebbe stato volutamente pubblicato dalla Saga, si legge nella nota, tuttavia, come da programma, i lavori il 31 dicembre 2025 volgevano ufficialmente al termine. Saga fa chiarezza anche sul tema della realizzazione del tappetino bituminoso, di finitura della pavimentazione della pista e programmato per fine anno: «Le valutazioni sulle condizioni meteo (previste e monitorate) e condivise con Enac- incalza la società- hanno imposto di rimandare, perché la pioggia e le basse temperature notturne avrebbero inficiato la corretta realizzazione e la durabilità della finitura». Per concludere, Saga fa sapere di star svolgendo da mesi uno stretto coordinamento con le imprese per ultimare le attività residuali, e contemporaneamente di star supportando Enav, che sta procedendo con le ultime attestazioni elettriche, per passare poi alla taratura e ai diversi collaudi necessari per attivare il nuovo sistema di avvicinamento strumentale. Per concludere, Saga fa sapere che, entro la seconda metà di febbraio, salvo complicazioni, anche l’ILS (che sta per Instrument Landing System), tornerà operativo e l’emergenza rientrerà.