20 Gennaio 2026
L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, con il capo Dipartimento Sanità, Camillo Odio, sono stati ascoltati questa mattina in Commissione “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” convocata dal presidente Paolo Gatti. I dati economici e finanziari delle quattro Asl abruzzesi e gli atti di programmazione sono stati al centro del confronto. Verì ha riferito che dal dato tendenziale elaborato, il disavanzo sulla sanità nel 2025 si attesterebbe sui 98 milioni di euro, “sarebbe lo scenario peggiore – ha precisato l’assessore – pensiamo sarà inferiore. La cifra certa sarà disponibile alla fine del mese di marzo”. “Stiamo lavorando al riparto definitivo tra le Asl, di 2 miliardi 709 milioni di euro, su un totale di 2 miliardi 803 milioni di euro, che rappresenta la quota di Fondo sanitario nazionale assegnata all’Abruzzo, mentre continua la battaglia per ottenere maggiori risorse dal Governo centrale puntando sulla disomogeneità dei nostri territori” ha comunicato l’assessore. «Dai dati illustrati oggi in Commissione Sanità dall’assessora Verì emerge un fatto gravissimo e ormai inconfutabile: anche per il 2025 la sanità abruzzese registra un disavanzo enorme, vicino ai 100 milioni di euro. Un buco enorme, che conferma punto per punto ciò che denunciamo da mesi e che purtroppo non si discosta in modo significativo dai 103 milioni di deficit del 2024. Se quanto affermato dall’assessora Verì fosse vero, dovremmo crederle sulla parola. Ma l’esperienza di questi anni ci impone prudenza: troppe volte i numeri annunciati dalla Giunta sono stati clamorosamente smentiti dai fatti, come dimostra la certificazione definitiva della Corte dei Conti. Ogni volta le risposte sono le stesse: “non è vero”, per passare, com’è accaduto a “sono dati vecchi”. Peccato che proprio su quei dati la destra abbia deciso nuovi tagli e nuove tasse a carico degli abruzzesi», così il segretario regionale del PD Abruzzo Daniele Marinelli, con Silvio Paolucci, Capogruppo PD Consiglio regionale e i consiglieri Antonio Di Marco, Antonio Blasioli, Sandro Mariani, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci. «Ricordiamo bene cosa è accaduto nel 2024: si parlava di un disavanzo da circa 20 milioni e ci siamo ritrovati con oltre cinque volte tanto. È legittimo, dunque, temere che anche questa volta il quadro reale sia ben peggiore di quello raccontato oggi – reclamano gli esponenti PD - . A rendere la situazione ancora più grave è il totale oscuramento del Consiglio regionale rispetto al cosiddetto Programma operativo che, tra appena dieci giorni, verrà presentato a Roma». Poi la chiosa finale: «Questo è il vero bilancio politico di questa legislatura. E il ricorso al cosiddetto “Salva Abruzzo” ne è la conferma più evidente: un’ammissione implicita di fallimento che i cittadini stanno pagando sulla propria pelle».