21 Gennaio 2026
La Commissione europea sarebbe al lavoro per la predisposizione di cinque nuove linee d'azione dedicate allo sviluppo dei territori, e la novità più interessante arriva proprio per le aree interne, con una strategia dedicata alla grande insidia dello spopolamento. A riportarlo è il Commissario Raffaele Fitto, vicepresidente dell'esecutivo europeo, che dopo le audizioni nelle Commissioni congiunte dedicate all'agricoltura, al bilancio, allo sviluppo regionale e al Parlamento europeo, ha annunciato le aree tematiche al centro delle prossime strategie europee. Dopo il focus sulle città, con l'agenda varata a dicembre, ora si pensa a isole, regioni ultraperiferiche, aree di confine orientale e, come anticipato, le aree interne. Queste ultime vedranno un sostanziale impegno della Commissione europea nel garantire il "diritto a restare", che si inserisce nel solco della strategia nazionale per le aree interne per ridurre le distanze con i grandi centri urbani in termini di servizi e disagi percepiti. C'è poi il ruolo delle Regioni, che Fitto assicura sarà determinante anche nel processo di progettazione del partenariato UE - Enti locali per il bilancio 2028 - 2034. Una strategia, quella che porterà al prossimo bilancio pluriennale, che si baserà sulla condivisione della gestione e sulla governante multilivello, che punterà ad una concertazione puntale con portatori di interesse e attori del territorio. Le differenze tra le aree europee verranno prese in maggiore considerazione, assicura Fitto, in quanto i Governi potranno conferire ai territori il potere di rispondere in modo flessibile ed efficace alle nuove sfide che si scorgono all'orizzonte, dal campo economico a quello geopolitico. Plaude alle novità anche il Commissario per la ricostruzione post sisma 2016 Guido Castelli, che conclude come si tratti di un segnale forte che arriva da un'Europa nuova e maggiormente attenta alle istanze territoriali, dopo anni di centralismo e leadership delle regioni nordeuropee.