21 Gennaio 2026
Lo scontro politico tra il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e il consigliere regionale Paolo Gatti non accenna a fermarsi e passa, dalle questioni relative ai lavori pubblici nella città al tema della sanità, nel quale Gatti gioca un importante ruolo, rivestendo la carica di presidente della commissione regionale dedicata. Quest'ultimo ha diffuso un lungo comunicato per fare chiarezza sulle questioni più dirimenti, a partire dal rischio di bocciatura dell'atto aziendale della ASL teramana. Non ci sarebbe stata alcuna bocciatura per Gatti, che illustra come gli atti aziendali saranno valutati e approvati tutti insieme tra qualche settimana. Il presidente della V Commissione assicura un iter senza sorprese, così come nell'analisi del disavanzo sanitario 2025, per il quale starebbero arrivando notizie che fanno ben sperare. Il deficit dell'anno appena concluso sarebbe, per Gatti, molto inferiore a quello registrato nel 2024 e, se questo dato venisse confermato, sarebbe un tassello importante della gestione a guida centrodestra. Poi l'accusa di disinformare il pubblico, che Gatti rivolge a D'Alberto in più di un momento, anche in relazione alla ormai vecchia questione del nuovo ospedale teramano. Gatti ha anticipato l'arrivo, sempre nelle prossime settimane, di ulteriori 10 milioni dì euro di finanziamento che portano a 130 milioni la cifra totale e che consentiranno, se tutto dovesse scorrere, di avviare le procedure per il primo lotto del nuovo nosocomio. Poi la critica nei confronti del Partito Democratico abruzzese, che rivendicherebbe un ospedale DEA di secondo livello in ogni capoluogo di provincia a scapito di una normativa nazionale che prevede un numero definito di strutture. «Peccato che - scrive Gatti - a legislazione vigente, i numeri non tornino. Si mettano d’accordo, e ci facciano sapere quale scelta intendono sostenere e con quali criteri. Altrimenti - conclude - siamo davanti alla solita operazione: molta retorica, zero responsabilità.»