21 Gennaio 2026
«È uno dei simboli del degrado firmato dalla Giunta Masci, ovvero il campo Croce di via Acquacorrente, alle spalle delle Naiadi a Pescara Nord». Sono le incalzanti parole del candidato sindaco Carlo Costantini, leader di centrosinistra, che senza mezzi termini — al centro di una campagna elettorale già avviata per via delle elezioni parziali che dovranno tenersi l'8 e 9 marzo prossimi — denuncia lo stato di abbandono cui da tempo è caduto il campo sportivo Croce. A restituire un'idea poco nobile dell'impianto è un ventaglio di elementi che ne sviliscono l'immagine: pezzi di bottiglie di birra negli spogliatoi, odori pungenti di urina, graffiti sui muri bianchi, reti di protezione strappate, manto erboso rovinato e persino buchi nel muro e nel cartongesso. «L'immagine del degrado che ha caratterizzato l'agire amministrativo di Masci e dei suoi è veramente uno scandalo — attacca Costantini —, una struttura come questa che potrebbe servire decine centinaia di ragazzi che potrebbe garantire attività sportive che potrebbero dare lustro a un quartiere ridotta ad uno scempio ad uno scempio, perché non c'è la capacità di gestire e di governare di fare in modo che le cose che si dicono poi si realizzino». L'impianto sportivo doveva essere affidato alla società calcistica Renato Curi Angolana, ma l'accordo tra la questa e il Comune di Pescara su chi dovesse rimettere in sesto la struttura non è mai arrivato, e oggi il campo Croce è preda di «anonimi incivili», dichiara Costantini, «che fanno del complesso ciò che vogliono». Attività di spaccio e presenza di tossicodipendenti sono il sintomo di uno stato che non accenna, al momento, a migliorare. «Spaccio e tossicodipendenti, un degrado incredibile — continua Costantini —, francamente il fatto che il degrado invece di restringersi si vada espandendo e vada ad interessare anche zone come queste è veramente molto preoccupante. Tutto questo avviene con un'amministrazione che fa della sicurezza il suo cavallo di battaglia. Pescara è diventata enormemente più insicura, e non parlo solo di percezione ma di sicurezza vera e propria».