14 Febbraio 2026
Domenica 8 marzo 2026 la Provincia di Teramo torna al voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 08:00 alle ore 20:00 nel seggio costituito presso la sede della Provincia di Teramo. Le elezioni di secondo livello dovranno ricomporre il consiglio provinciale di Teramo, con l'elezione di dieci nuovi componenti, essendo in scadenza quelli eletti il 17 dicembre 2023. Lo stabilisce il decreto firmato dal presidente dell'Ente, Camillo D'Angelo, che resta comunque in carica quale presidente. L'Ufficio elettorale effettuerà le operazioni di scrutinio dalle ore 8 della giornata successiva a quella del voto, il 9 marzo. Le liste con le candidature dovranno essere presentate domani domenica 15 e lunedì 16 febbraio (entro mezzogiorno). Voteranno i sindaci e i consiglieri comunali in carica al momento della convocazione delle elezioni e potranno candidarsi i sindaci e i consiglieri dei Comuni in carica alla data di presentazione delle liste. L'elezione dei consiglieri avviene sulla base di liste concorrenti composte da un numero di candidati non inferiore a cinque e non superiore a dieci. Nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60% (massimo sei su dieci) e le liste di candidati devono essere sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto. Sono elettori i Sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni ricompresi nel territorio della Provincia di Teramo in carica alla data prevista per le elezioni. Alla carica di consigliere provinciale possono essere eletti i sindaci e i consiglieri dei Comuni della Provincia di Teramo in carica alla data corrispondente al termine finale fissato per la presentazione delle liste. I consiglieri aventi diritto al voto sono 603: un elemento, questo, utile anche per individuare il numero dei sottoscrittori delle liste (almeno il 5% degli aventi diritto); in questo caso si tratta di almeno 31 sottoscrittori. Da questa tornata elettorale è escluso il Comune di Castelli retto da un Commissario prefettizio dopo lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale mentre torna al voto il Comune di Pineto che nella passata elezione era retto da un Commissario prefettizio per scadenza anticipata.