15 Febbraio 2026
Il 15 febbraio del 1996, la violenza sessuale passava dall’essere “reato contro la morale” a “delitto contro la persona”. Una data storica, scelta appositamente dalle promotrici dei presidi che oggi animano tante piazze d’Italia, tra cui quella aquilana, per ribadire che “senza consenso è stupro”. Al centro della protesta, gli emendamenti presentati dalla senatrice Giulia Bongiorno che, secondo le organizzatrici, eliminano o indeboliscono il richiamo esplicito al consenso che era invece incluso nella riforma della normativa sulla violenza sessuale votata all’unanimità alla Camera. All’iniziativa di piazza aquilana, promossa dalle consigliere comunali Pezzopane e Giannangeli insieme alle associazioni del territorio, tra cui il Centro Antiviolenza e Donne Terremutate, si affiancherà anche un’iniziativa all’interno dell’assise civica. Le stesse promotrici presenteranno, infatti, un ordine del giorno in cui si chiede, tra le altre cose, al sindaco e all'assemblea cittadina di sostenere la centralità del consenso, in coerenza con la Convenzione di Istanbul, e di sollecitare Parlamento e Governo affinché il testo di riforma non venga modificato in senso restrittivo.