16 Febbraio 2026
«I numeri raccontano ancora ritardi importanti e cittadini esasperati», questa la denuncia di UGL Salute Abruzzo che prende in esame i dati pubblicati da Il Sole 24Oresul monitoraggio delle liste d'attesa, che a livello regionale confermerebbero una «situazione che in Abruzzo è sotto gli occhi di tutti: i cittadini continuano ad attendere mesi per esami e visite». In particolare è Stefano Matteucci, Segretario UGL Salute Abruzzo a denunciare con forza l'assenza di risultati concreti nonostante la presenza di una dirigenza regionale specificamente individuata per il governo delle liste d'attesa, facendo inoltre riferimento alle dichiarazioni del Ministro della Salute, Dott. Schillaci, sull'utilizzo corretto dell'intramoenia e sulla necessità di rafforzare i controlli: buoni i presupposti per il sindacato, tuttavia, secondo UGL Salute, sul territorio abruzzese manca un cambio di passo concreto. «L'intramoenia non può diventare l'unica risposta alla lentezza del sistema pubblico – prosegue Matteucci –. Se le agende istituzionali restano sature e i tempi si allungano, il rischio è che si crei un sistema sanitario a doppio binario. Questo è inaccettabile». Matteucci sottolinea poi che la funzione di coordinamento regionale sulle liste d'attesa ad oggi non ha portato alla riduzione dei tempi medi ed al riequilibrio tra attività istituzionale e libera professione, tanto auspicate, quantomeno all'aumento significativo nell'erogazione delle prestazioni nonostante l'investimento in apparecchiature e infrastrutture grazie ai fondi del PNRR; «Non è una questione personale, ma di responsabilità istituzionale», precisa Matteucci. La UGL Salute Abruzzo chiede dunque la convocazione urgente di un tavolo di confronto con tutte le organizzazioni sindacali e la presentazione pubblica di un piano straordinario con obiettivi e scadenze precise.