16 Febbraio 2026
L'istituto zooprofilattico di Teramo ha visto questa mattina la presentazione della Governance che guiderà le attività per i prossimi 4 anni, oltre che del nuovo direttore sanitario dell'istituto. Si chiama Francesco Pomilio, medico veterinario esperto in sicurezza alimentare e già responsabile del Laboratorio dedicato alla sicurezza microbiologica degli alimenti che vanta esperienze in strutture leader del settore, come FAO e organizzazione mondiale per la sanità animale. «Continuiamo ogni giorno a lavorare - ci racconta il neo direttore sanitario - per far sì che l'istituto sia in grado di rispondere all'esigenze della sanità, non solo di quella animale ma all'approccio unitario con il quale lavoriamo. Noi oggi lavoriamo molto con gli ospedali regionali - va avanti - per i quali siamo, tra l'altro, laboratorio di secondo livello in quanto ci occupiamo dell'analisi di tutti i batteri antibioticoresistenti.» Al centro dell'evento di presentazione le attività che traghetteranno in una nuova fase di eccellenza l'istituto teramano, a partire dalle collaborazioni attivate nell'ultimo periodo fino ai lavori che, entro aprile 2026, vedranno la consegna del primo lotto della nuova sede IZS, un progetto ambizioso che proietterà l'istituto ai vertici della ricerca internazionale. «A breve ci sarà questa prima inaugurazione - spiega il direttore generale Nicola D'Alterio - con un laboratorio tra i più all'avanguardia d'Europa. Ci sarà, infatti, un criomicroscopio di élite mondiale, che sarà solo a Teramo e all'istituto Pasteur di Parigi. Si tratta di livelli di ricerca - conclude D'Alterio - ai vertici globali.» Poi il nuovo consiglio di amministrazione, che vede a guida della squadra composta da Arianna Fasulo per la Regione Abruzzo e Sara Accili per il Ministero della Salute, il riconfermato presidente Alfonso Cantone, designato dalla Regione Molise. «Ci mettiamo subito a lavoro - ha commentato Cantone - in quanto ho già convocato per mercoledì un altro consiglio di amministrazione per votare bilancio e PAO, quindi andiamo avanti così da uscire dal piano provvisorio e portare l'IZS più in alto di dove si trova ad oggi.»