16 Febbraio 2026
«Ridurre le dispersioni, interconnettere le reti, uniformare le tariffe, diversificare l'approvvigionamento idrico e riuscire ad avere un solo ed unico riferimento nella gestione dell'acqua», Sono le principali tematiche dell'incontro divulgativo "Acqua la nostra forza", promosso dalla Regione Abruzzo, in collaborazione con Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) ed Ente regionale servizio idrico (Ersi). «Recuperare il valore dell’acqua, sotto il punto vista culturale, ha senso e permette appunto una sensibilizzazione; una volta che sai che ha un valore, allora puoi anche mettere in piedi gli altri discorsi», così Mario Tozzi, primo ricercatore del CNR e divulgatore scientifico. L'iniziativa, che ha avuto luogo all’Aurum di Pescara, vuole infatti divulgare le tesi a sostegno della riforma del sistema idrico integrato in Abruzzo - in corso di discussione all'Emiciclo, volta a riorganizzare la governance delle 6 società di gestione per ottenere una sola, unica ed efficace. «La riduzione del numero di gestori significa automaticamente gestori più robusti, in grado di fare investimenti, in grado di fare dei piani d’ammortamento e pertanto dare un beneficio maggiore rispetto a un quadro in cui abbiamo un sistema idrico che ha perdite per oltre il 40% - sostiene il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin-. L’importante è l’efficienza, l’importante è essere in grado di gestirlo e farlo in un modo più moderno e manageriale utilizzando il più grande strumento: la digitalizzazione». L’incontro vuole essere un racconto del panorama italiano rispetto alla crisi climatica e alla necessità di tutelare l'acqua, declinando la questione da un punto di vista multidisciplinare, dalla geologia all'economia, passando per l'ingegneria, per giungere ad una definizione di programma politico nel breve, medio e lungo periodo. «Forse sarebbe meglio riunificare, per quanto si può, avere una competenza più unica. Questo potrebbe portare dei miglioramenti anche negli investimenti del settore di innovazione, di ricerca; c’è più forza, più massa, credo che ciò sia auspicabile», aggiunge Tozzi.