16 Febbraio 2026
Nella mattinata in Comune si è accesa la seduta consiliare dopo l'annuncio riguardante i lavori di riqualificazione del Parco Nord, fatto dal sindaco Carlo Masci sabato 14 febbraio. Il tema ha diviso nettamente l'assise civica che ha visto fronteggiarsi, da un lato, il consigliere forzista Marcello Antonelli, e dall'altro vari membri dell'opposizione tra i quali il capogruppo pentastellato Paolo Sola, il quale ha evidenziato quanto «l’operazione potrebbe costare alla città 8 milioni di euro in più rispetto a quanto previsto» spiega. Nel corso della discussione sul Bilancio 2026-2028, non è stata prevista alcuna somma precauzionale per coprire gli ulteriori costi di esproprio, «oggi indicati in sede giudiziale in circa 8 milioni di euro — continua Sola —, a fronte dei soli 700 mila euro previsti nel progetto originario». Su questo punto la risposta dell'amministrazione è stata incerta: pare non esista al momento una previsione specifica nel fondo rischi da contenzioso per coprire questa eventuale esposizione, ma si spera che gli accantonamenti generici fatti ogni anno possano bastare per coprire un buco che rischia di dare «un colpo devastante sulle casse comunali» sostiene Sola, che incalza dicendo che «si sta solo giocando con il fuoco, e con il futuro dei pescaresi, per la foga dell'ennesimo annuncio». Dura la critica anche sul fronte ecologico da parte della consigliera Simona Barba di AVS-Radici in Comune, la quale ha ricordato che l'area è una «chicca ambientale proprio perché finora preservata dall’intervento umano» dice lei. Mentre, il progetto attuale, prevederebbe una quota di cementificazione del 30 percento «che va nella direzione opposta alla Nature Restoration Law europea, che — sottolinea Barba —, ci impone di migliorare l’ambiente, non di peggiorarlo». Infine, anche la consigliera di AVS ha chiesto alla Giunta Masci estrema chiarezza sulla tenuta dell'operazione economica, sollevando l'ennesimo dubbio sulla discussione di un Bilancio che, conclude lei, «l'amministrazione sta approvando in modo forzato per coprire i ritardi della maggioranza».