17 Febbraio 2026
Un Consiglio regionale svoltosi all'interno dell'assise civica del Comune di Pescara, con all'ordine del giorno due progetti di Legge concentratisi sulla figura della donna: il primo, una disposizione in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate, la cui discussione è stata spostata alla prossima seduta consiliare; il secondo tema portato in aula ha riguardato l'istituzione dell'onorificenza ‘Filomena Delli Castelli’, in memoria di tutte le donne abruzzesi che si sono particolarmente distinte nella storia della Regione Abruzzo. «Siamo vicini anche all'8 marzo — spiega Sospiri —, e stiamo parlando di una figura che è stata costituente della Repubblica, ha un nome iscritto nella storia della nostra nazione. Un abruzzese insigne tra le più importanti, era giusto riconoscerle un progetto di Legge che resti nel patrimonio della regione per sempre, a prescindere da chi governa e da chi c'è oggi, l'importante è che domani un giovane studente che diventerà consigliere regionale si ritroverà questa norma e continuerà il ricordo di chi ha edificato la Repubblica italiana sui pilastri della democrazia, della libertà e del rispetto dell'idee altrui». Durante la seduta si è poi acceso un dibattito fra il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, e l'assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, sul delicato tema discusso nei giorni scorsi riguardante non solo la carenza di personale medico e sanitario al San Massimo di Penne, ma anche sul problema relativo all'assenza del Certificato Prevenzione Incendi (CPI) del quale il presidio ospedaliero pennese sarebbe carente da due anni. Nel dibattito il consigliere dem ha sostenuto con forza che «se non arriverà da parte della Regione una risposta alle interpellanze presentate — dice lui —, potrebbero accadere fatti gravi all'ospedale». Nel merito, il consigliere Blasioli ha poi risposto alle parole del direttore generale della ASL di Pescara, ribadendo che sulla mancanza di posti letto e sull'assenza del CPI sarà chiesta un'apposita commissione di vigilanza. «Chi doveva dare seguito alle richieste dei Vigili del Fuoco per due anni e mezzo, non lo ha fatto — sostiene Blasioli —, quindi non mi sembra il caso di rispondere alla sua persona che stimo per il ruolo che ha, ma non per il merito della questione. E su questo abbiamo già chiesto una commissione di vigilanza, e aspettiamo le risposte che vengono direttamente dal presidente Marsilio».