18 Febbraio 2026
Un bilancio sostanzioso quello che arriva dal Comando NAS di Pescara dopo un mese di controlli in quasi 30 stabilimenti di lavorazione e sezionamento di prodotti a base di carne sparsi in tutto l'Abruzzo. In provincia di Pescara, fanno sapere i militari, si è proceduto al sequestro di un locale adibito a deposito di materiali che sarebbero andati a contatto con alimenti in un laboratorio di produzione di arrosticini, in quanto l'ambiente era priva di fondamentali requisiti strutturali e operava in assenza di notifica obbligatoria alla ASL. Nel teatino i carabinieri del NAS hanno sequestrato circa 20 kg di prodotti lavorati pronti per essere messi in commercio ma già scaduti. L'esercente, riferimento di una catena di grande distribuzione, è stato sanzionato anche per carenze igienico sanitarie. Un salumificio del frentano, poi, è stato oggetto di provvedimento interdittivo e del blocco, con successiva distruzione, di circa 7700 kg di prodotti sottoposti, per i militari, a lavorazioni difformi rispetto al piano di autocontrollo aziendale per la presenza di aree di lavorazione impiegate abusivamente. A Teramo, poi, carabinieri e ASL hanno sospeso l'attività di una macelleria per le pessime condizioni igienico sanitarie nelle quali operava. Contestualmente sono stati sequestrati e avviati alla distruzione circa 86 kg di prodotti per assenza di documentazione relativa alla tracciabilità. In provincia dell'Aquila, inoltre, sono stati rinvenuti circa 8200 kg di prodotti sottoposti a lavorazioni non notificate. Per questo è stato disposto il blocco e la distruzione, con le conseguenti sanzioni per il centro di sezionamento marsicano. Un totale di circa 80 mila euro di sanzioni amministrative è stato elevato nel solo mese di gennaio, grazie alle attività di controllo portate avanti che, inoltre, hanno consentito di bloccare oltre 16 mila kg di carne non sicura per i consumatori. Delle 29 attività poste sotto osservazione, ben 26 sono state segnalate all'autorità amministrativa e sanitaria, con un locale posto sotto sequestro e 3 punti di lavorazione sospesi per le gravi carenze riscontrate.