18 Febbraio 2026
Al cinema Pacifico di Sulmona ci sono troppo sedie vuote e soprattutto troppe assenze istituzionali. Dall’assemblea dei delegati regionali sindacali, oggi, ci si aspettava di più, soprattutto dopo la manifestazione del 31 dicembre scorso nella quale era stata rilanciata la vertenza Valle Peligna, sopita per troppi anni e che troppi danni ha prodotto: il 13,56% della popolazione persa dal 2005 e un’emorragia di imprese e posti di lavoro che rende non più rinviabile la vertenza. Le parti, però, latitano, perché dalla mobilitazione di fine anno, nulla o quasi si è mosso e, anzi, le vertenze sono scivolate verso l’inesorabile destino, a partire da quella di Sodecia che ha confermato la chiusura dello stabilimento di Raiano. I sindacati si dicono pronti alla lotta e annunciano, se non dovessero esserci segnali concreti una mobilitazione costante, fino a paventare uno sciopero generale. Un messaggio rivolto soprattutto alla politica e al centrodestra che, nonostante gli annunci, non ha sottoscritto il documento dei sindacati. Investimenti sui servizi alle persone, istruzione e formazione, infrastrutture materiali e immateriali di collegamento, facilitazioni nella mobilità interna, fiscalità di vantaggio, sono alcuni dei punti che i sindacati mettono sul piatto, in attesa che qualcuno venga a cucinarlo.